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Evoluzione strutturale e legislativa del comparto vitivinicolo nazionale: il caso dei vini Doc della Maremma grossetana

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8 Denominazione di Origine dato che sui mercati internazionali i “ vini di qualità” dell’UE sono in costante crescita, come consumi e come prezzi. In una bottiglia di vino di qualità sono racchiusi molteplici valori che spingono il consumatore a cercarla nuovamente: la tipicità, la riconoscibilità (profumo, sapore) il paesaggio di produzione. Ed è proprio il paesaggio o terroir di produzione uno dei tre fattori componenti la filosofia del DOC che insieme alle varietà ampelografiche ed al fattore umano sono il segreto di un buon vino di qualità 4 . C’è da dire però che mentre questi ultimi due sono facilmente riproducibili in qualunque luogo, al contrario il terroir è unico ed è quello che più incide sulle caratteristiche distintive di un vino. Oggetto della protezione, specialmente sul piano internazionale, è perciò il nome geografico mentre non potrebbe esserlo il vitigno che, dovunque si coltivi, è sempre chiamato allo stesso modo, pur esprimendo vini molto variegati. In Australia, in cui si registrano 89.000 ha di vigneto nel ’96, i nuovi impianti procedono a ritmi serrati nella misura di 5-6000 ha l’anno e si riscontra una forte riconversione ampelografica verso i vitigni a bacca rossa; i vitigni più richiesti sono il Syrah, Cabernet-Sauvignon, Pinot nero e Merlot. Anche in Cile il 70% dei nuovi impianti viene effettuato con Cabernet- Sauvignon, Merlot, Syrah, Cabernet Franc e Pinot Nero; qui nel ’96 la superficie investita a vite era di 120.000 ha circa, di cui solo 70.000 di uva da vino, ma gli incrementi annuali sono elevati e vengono piantati circa 8000 ha di vigneto l’anno con prospettive di ulteriore sviluppo legate alle caratteristiche climatico- territorali ottime per la coltivazione della vite. 5 Negli Usa ed in particolare in California tra il ’92 e ’96 i vigneti sono stati costituiti con il 60% circa di vitigni rossi e con una netta prevalenza di Merlot e Cabernet-Sauvignon: la superficie era nel 1996 di 311.000 ha. Seguendo quindi la tendenza dei consumi alimentari, che privilegiano vini rossi anziché bianchi, in questi ultimi anni si sta verificando un vero e proprio boom del Merlot che viene piantato un po’ ovunque in modo massiccio soprattutto 4 Terra e vita n° 17, pag. 20. 5 Il Cile è l’unico Paese viticolo privo di filossera e delle virosi più temibili (L’informatore agrario, n°20 1999).

Anteprima della Tesi di Stefano Brinzaglia

Anteprima della tesi: Evoluzione strutturale e legislativa del comparto vitivinicolo nazionale: il caso dei vini Doc della Maremma grossetana, Pagina 8

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze economiche e bancarie di Siena

Autore: Stefano Brinzaglia Contatta »

Composta da 128 pagine.

 

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