Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

''Il Foglio'' e ''Il Riformista'': analisi di fenomeni linguistici

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

6 La ripresa democratica, nell’ultimo dopoguerra, avrebbe potuto segnare una profonda trasformazione della nostra stampa. È stata un’occasione mancata. Le condizioni politico-sociali del paese e l’evoluzione della lingua consentivano di creare un vero linguaggio giornalistico, ripulito dagli eccessi del fascismo. Il rinnovamento è avvenuto, salvo poche eccezioni, solo in superficie: nonostante il cambio della guardia, nuovi direttori e nuovi giornalisti, la presenza di molti elementi democratici, è mancato un profondo rinnovamento ideologico e organizzativo. Il giornale ha mantenuto il suo carattere elitario; il commento ha continuato a prevalere sulla notizia; il lessico è risultato scarsamente selezionato e spesso stereotipato. La fisionomia del quotidiano, dopo gli anni Cinquanta, è parecchio mutata, soprattutto nelle titolature e nell’impaginazione. Anche la tecnica espositiva, la sintassi, il lessico hanno subito una evoluzione, in linea con il processo di fissazione dei sottocodici tecnici e in particolare del linguaggio pubblicitario, dal quale la lingua dei giornali ha subito le maggiori influenze. Gli anni Settanta si sono infine rivelati fondamentali per l’evoluzione del linguaggio giornalistico. La diffusione del registro brillante - caratterizzato da neologismi effimeri e scherzosi, dal traslato, dalla metafora espressiva e vivace - il forte aumento del lessico politico, la nascita del “sinistrese”, l’utilizzo di un lessico più vicino a quello comune e di una sintassi più semplice hanno reso questa lingua meno oscura e più comprensibile. È cresciuto l’influsso dell’oralità nel lessico - regionalismi, colloquialismi, vocabolario informale - e a livello sintattico – uniproposizionalità, rifiuto della subordinazione, coordinazione -, una influenza riscontrabile anche nel notevole uso del discorso diretto.

Anteprima della Tesi di Francesca Lorandi

Anteprima della tesi: ''Il Foglio'' e ''Il Riformista'': analisi di fenomeni linguistici, Pagina 4

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Francesca Lorandi Contatta »

Composta da 66 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2105 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 4 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.