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La piena attuazione del principio di libera concorrenza al settore delle telecomunicazioni

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9 nel settore delle telecomunicazioni, vuoi dalla concessione dell’attività d’impresa a dei soggetti privati( per lo più, a società a partecipazione pubblica necessaria, come la SIP), vuoi dalla gestione diretta da parte dello Stato, per il tramite di aziende autonome, ossia di proprie articolazioni strutturali 4 . Due fondamentali aspetti, vanno considerati, in ordine al regime di riserva originaria di impresa prefigurato dall’articolo 43 della Costituzione. Il primo di essi, consiste nella limitazione a una certa categoria di soggetti soltanto, dotati di requisiti particolari e qualificati, del diritto di svolgere attività di impresa in un determinato settore, che corrisponde a quello di servizi pubblici cosiddetti “essenziali”, vale a dire destinati a soddisfare esigenze primarie e irrinunciabili della comunità 5 . Tali soggetti sono specificamente individuati, dall’articolo 43, nello Stato, in enti pubblici, e in comunità di lavoratori e di utenti. Ora, a parte quest’ultimo caso, che, nella storia delle applicazioni del regime di riserva, non ha mai conosciuto, nel nostro Paese, una qualche significativa manifestazione, si nota subito come i due rimanenti soggetti di riferimento della riserva ex art. 43 abbiano in comune fra loro la caratteristica di essere persone giuridiche pubbliche, vale a dire soggetti rappresentativi dell’intera comunità, o di una parte rilevante di essa, votati per definizione, e per fine, per così dire, istituzionale, al perseguimento di interessi collettivi, e forniti di conseguenza di tutta una serie di poteri di diritto pubblico, ossia autoritativi, che essi utilizzano per raggiungere tali propri scopi di utilità generale. Il secondo aspetto che va preso in considerazione in ordine alla natura del regime di riserva ex articolo 43 è proprio quello del perseguimento degli interessi della collettività pubblica, 4 Come è accaduto, a lungo, per una parte delle telecomunicazioni internazionali e per le intercontinentali: il caso, cioè, della non più esistente Azienda di Stato per i Servizi Telefonici(ASST); Cfr. al riguardo CALABRIA R., Telecomunicazioni, in Enciclopedia Giuridica Treccani, vol.XXX,Roma, 1994 5 I servizi di telecomunicazione rappresenterebbero, cioè, attività attinenti alla soddisfazione di « naturali e insopprimibili esigenze di evoluzione e di progresso » connesse alla « essenziale funzione dello sviluppo dei rapporti del vivere civile ». Così De SANCTIS G.- MOLTENI F., Poste e telecomunicazioni, in Enciclopedia del Diritto, vol. XXXIV, Milano, 1985, p. 570.

Anteprima della Tesi di Sabrina Gambato

Anteprima della tesi: La piena attuazione del principio di libera concorrenza al settore delle telecomunicazioni, Pagina 6

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Sabrina Gambato Contatta »

Composta da 197 pagine.

 

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