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La piena attuazione del principio di libera concorrenza al settore delle telecomunicazioni

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11 fondo in base alla quale questi sarebbero servizi pubblici di carattere essenziale, vale a dire volti a garantire il godimento dei diritti della persona costituzionalmente tutelati, e quindi la soddisfazione di esigenze irrinunciabili della collettività. Ora, secondo l’articolo 43 della Costituzione, come visto, ai fini di utilità generale, lo Stato può riservare a sé determinate attività d’impresa, che si riferiscano a servizi pubblici essenziali. In base a tale modello, si prevede, dunque, la possibilità di riserva dell’attività economica che costituisce il presupposto del servizio pubblico, laddove quest’ultimo venga giudicato «essenziale», come accadeva, appunto, in passato, per le telecomunicazioni. Operando la riserva a favore del soggetto voluto, la legge attribuiva a quest’ultimo, in via esclusiva, il diritto di impresa in ordine all’attività economica considerata, diritto che il riservatario acquistava a titolo originario. Si trattava di un diritto assoluto e personale, il quale, col consentire l’esercizio dell’attività riservata, con esclusione da essa di qualsiasi altro soggetto, poneva il riservatario in situazione di monopolio legale, potendo egli, da solo, e per legge, determinare le condizioni del mercato nel settore considerato. La riserva dell’articolo 43 della Costituzione, dunque, una volta applicata per il tramite di una disposizione legislativa, escludeva dalla titolarità di un determinato settore produttivo di beni o di servizi — nel nostro caso, quello delle telecomunicazioni —, l’impresa privata. A quest’atto di esclusione potevano seguire due opzioni: la prima era che il servizio venisse gestito direttamente dallo Stato; la seconda, che il servizio venisse attribuito dallo Stato, in concessione, a un privato. Nel primo caso, lo Stato cumulava titolarità e esercizio del diritto di impresa; nel secondo, ne conservava la titolarità, affidandone, però, al contempo, l’esercizio a un gestore privato. Nel primo caso, si parla di gestione diretta; nel secondo di una gestione delegata, in regime di concessione 9 . 9 Così CASSESE S., Dalla vecchia alla nuova disciplina dei servizi pubblici in Rassegna giuridica dell’energia elettrica, 1998, p. 234

Anteprima della Tesi di Sabrina Gambato

Anteprima della tesi: La piena attuazione del principio di libera concorrenza al settore delle telecomunicazioni, Pagina 8

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Sabrina Gambato Contatta »

Composta da 197 pagine.

 

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