Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

L'impatto di Internet sul risparmio

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

3 venti sul sistema creditizio e di gestione delle crisi. Le finalità originarie di tale legge bancaria erano presumibilmente quelle di tutelare allo stesso modo tutte le forme del risparmio raccolto tra il pubblico. Peraltro possiamo aggiungere che sia nella stessa legge sia soprattutto nella prassi attuativa il risparmio bancario e la sua tutela furono privilegiati sotto il profilo normativo rispetto al risparmio tout-court. D'altronde c’e da considerare una situazione originaria di estrema modestia del mercato azionario (coincidente in toto con la borsa valori) e al ruolo poi assegnato al sistema creditizio di propulsore della ricostruzione economica, post-bellica. La stessa disciplina costi- tuzionale di cui il risparmio è oggetto è stata costantemente interpretata come più di- rettamente rivolta al mercato creditizio e non a quello mobiliare. Vero è anche che l’articolo 47 della Costituzione inserito dal costituente nella trama della disciplina generale dei rapporti economici di cui al titolo III parte prima della nostra carta, privilegia la tutela del risparmio in rapporto alla direzione statale del settore creditizio ma è anche vero che complessivamente esprime un riconoscimento al surplus monetario in tutte le sue forme, infatti: “La Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme, disciplina, coordina e controlla l’esercizio del credi- to. Fornisce l’accesso al risparmio popolare, alla proprietà dell’abitazione, alla pro- prietà diretta coltivatrice e al diretto e indiretto investimento azionario nei grandi complessi produttivi del Paese La diversificazione operativa e geografica degli intermediari, l’evoluzione e l’interdipendenza dei mercati hanno fatto emergere nel tempo nuove esigenze, nuovi strumenti e possibili rischi, sistemici e individuali. Le modifiche normative interve- nute nel corso degli anni hanno assecondato lo sviluppo del nostro sistema finanzia- rio, garantendo, nello stesso tempo, il necessario adeguamento della regolamenta- zione e dei controlli, graduandoli rispetto alle diverse tipologie di operatori. Si è con- solidata una nuova disciplina del mercato mobiliare e dei soggetti che in esso opera- no. Sono stati, inoltre, rafforzati gli strumenti a difesa dei risparmiatori e dei fruitori di servizi di investimento 4 . La vigilanza si esplica attraverso l’esame del rispetto, da 4 Dlgs 23-7-96 n.415 (decreto Eurosim) con il quale è stata recepita la direttiva 93/22 CEE del 10/05/93 relativa ai servizi di investimento del settore dei valori mobiliari e la direttiva 93/6 CEE del 15/03/93 relativa all’adeguatezza patrimoniale delle imprese di investimento e degli enti creditizi. Poi nel 98 c’è stato il Testo Unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria, D.Lgs. n.58 del 24 febbraio 1998 e infine il decreto eurosim che ha abrogato la legge del 2-1-91 n.1 cioè la ”disci- plina dell’attività di intermediazione mobiliare e dell’organizzazione dei mercati mobiliari”

Anteprima della Tesi di Mariangela Di Pietro

Anteprima della tesi: L'impatto di Internet sul risparmio, Pagina 12

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Mariangela Di Pietro Contatta »

Composta da 251 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2308 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 8 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.