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La ripartizione delle competenze tra l'Unione europea e gli stati membri nella futura Costituzione dell'Europa

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10 Anche nella sentenza Fédechar 26 , concernente il Trattato CECA, la Corte si è conformata all’indirizzo del principio dei poteri impliciti sostenendo che: “senza fare un’interpretazione estensiva, è consentito applicare una norma interpretativa generalmente ammessa tanto in diritto internazionale quanto nel diritto interno e secondo la quale le disposizioni di un trattato internazionale o di una legge comprendono implicitamente anche le norme senza le quali le predette disposizioni non avrebbero senso o non potrebbero venir applicate in modo ragionevole ed utile”. Ma è soprattutto in materia di competenza della CEE a stipulare accordi internazionali che, fino alle pronunce della Corte di Giustizia, vi è stata unanimità nel ritenere che il Trattato non ne autorizzasse l’esercizio al di fuori dei casi espressamente previsti dal Trattato. Nella famosa sentenza AETS 27 , la Corte di Giustizia si è pronunciata in senso opposto all’impostazione originaria. Molto sinteticamente, in quanto l’argomento sarà ripreso nel capitolo dedicato alle relazioni esterne 28 , l’opinione della Corte si è fondata sull’idea del parallelismo tra competenze comunitarie interne e competenze esterne: in tutte le materie in cui la Comunità ha, in base al Trattato istitutivo, la competenza ad emanare atti di legislazione comunitaria, ha implicitamente anche la competenza a concludere accordi con Stati terzi. Il principio del parallelismo tra competenze interne e competenze esterne della Comunità commisura la portata delle competenze esterne all’estensione delle competenze interne 29 . A questo punto, occorre fare un accenno anche al principio dell’effetto utile che, come rileva la dottrina 30 , costituisce spesso la “chiave di lettura” delle norme comunitarie. Il principio esprime la necessità che ogni norma comunitaria sia interpretata, e quindi applicata, 26 Cfr. sentenza della Corte di Giustizia del 29 novembre 1959, Féderation charbonnière de Belgique / Alta Autorità, Causa 8/55, in Raccolta, p. 299. 27 Cfr. sentenza della Corte di Giustizia del 31 marzo 1971, Commissione / Consiglio, Causa 22/70, in Raccolta, p. 263 e in PAOLO MENGOZZI, Casi e materiali, op. cit., p. 675. 28 Cfr. infra, Parte I, Capitolo II, paragrafo 3 ss. 29 Cfr. JOSEPH H. WEILER, The Constitution of Europe: Do the New Clothes have an Emperor? And other essays, Cambridge, Cambridge University Press, 1999, pp. 22 ss. 30 Cfr. GIUSEPPE TESAURO, Diritto comunitario, op. cit., p. 105.

Anteprima della Tesi di Barbara Kargruber

Anteprima della tesi: La ripartizione delle competenze tra l'Unione europea e gli stati membri nella futura Costituzione dell'Europa, Pagina 10

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Barbara Kargruber Contatta »

Composta da 292 pagine.

 

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