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La ripartizione delle competenze tra l'Unione europea e gli stati membri nella futura Costituzione dell'Europa

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9 Il principio dei poteri impliciti riconduce quindi l’azione della Comunità alla primaria funzione del perseguimento degli obiettivi del Trattato: tale funzione deve essere garantita nel modo più pieno e soddisfacente, se necessario mediante l’attribuzione alla Comunità di competenze implicite, quali ad esempio il potere di determinare la base imponibile per l’applicazione di un dazio, ritenuto implicito nel potere, espressamente attribuito, di fissare o modificare i dazi della tariffa doganale comune, come ha affermato la Corte di Giustizia nella causa Massey – Ferguson 22 . Della teoria dei poteri impliciti la Corte di Giustizia delle Comunità europee ha fatto concreta applicazione anche in un’altra sentenza, relativa alla legittimità dell’istituzione dei vari comitati di gestione e di regolamentazione: nella causa Einfuhr und Vorratsstelle für Getreide und Futtermittel / Köster 23 l' istituzione, da parte del Consiglio, di un comitato di gestione dell’Organizzazione Comune del mercato dei cereali è stata ritenuta legittima da parte della Corte di Giustizia, anche se non si è fatto ricorso all’ex art. 235 (ora art. 308) del Trattato e alla particolare procedura ivi prevista 24 . Come ha evidenziato la dottrina 25 , le due sentenze della Corte presentano un elemento in comune: una competenza che risulta attribuita alla Comunità deve poter essere esercitata attraverso quei poteri d’azione strumentali per l’esercizio della competenza stessa e ciò anche senza far ricorso alla procedura prevista dall’ex art. 235 (ora art. 308) del Trattato. 22 Cfr. sentenza della Corte di Giustizia del 12 luglio 1973, Massey Ferguson, Causa 8/73, in Raccolta, p. 898. Tutte le sentenze della Corte di Giustizia sono consultabili in rete all’indirizzo: . 23 Cfr. sentenza della Corte di Giustizia del 17 dicembre 1970, Einfuhr und Vorratsstelle für Getreide und Futtermittel / Köster, Causa 25/70, in Raccolta, p. 1161 e in PAOLO MENGOZZI, Casi e materiali di diritto comunitario, Padova, Cedam, 2003, p. 315. 24 L’ex art. 235 (ora art. 308) del Trattato, di cui si parlerà ampiamente nel paragrafo 3 di questo capitolo, recita testualmente: “Quando un’azione della Comunità risulti necessaria per raggiungere, nel funzionamento del mercato comune, uno degli scopi della Comunità, senza che il presente Trattato abbia previsto i poteri d’azione a tal uopo richiesti, il Consiglio, deliberando all’unanimità su proposta della Commissione e dopo aver consultato il Parlamento europeo, prende le disposizioni del caso”. 25 Cfr. PAOLO MENGOZZI, Istituzioni di diritto comunitario e dell’Unione europea, op. cit., p. 100.

Anteprima della Tesi di Barbara Kargruber

Anteprima della tesi: La ripartizione delle competenze tra l'Unione europea e gli stati membri nella futura Costituzione dell'Europa, Pagina 9

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Barbara Kargruber Contatta »

Composta da 292 pagine.

 

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