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Una nuova via all'innovazione: creare e gestire la conoscenza grazie al knowledge management

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13 prospettiva “umanistica” che da Mayo porta oggi all’attuale attenzione per la “cultura organizzativa”. Come dicevamo, il management scientifico risale a F.W. Taylor 3 , che si adoperò per introdurre metodi scientifici di lavoro nell’azienda, con lo scopo di aumentare la produttività dei lavoratori e l’efficienza complessiva dell’organizzazione. Celebre in questo senso è lo studio sul tempo e sul movimento, diretto a trovare il metodo migliore per l’esecuzione di un lavoro. Certamente oggi, pensando a Taylor, si rischia di cadere nel luogo comune dell’operaio che compie un lavoro ripetitivo e alienante: ci viene in mente quella sequenza, entrata a far parte della storia del cinema e dell’immaginario collettivo, di “Tempi moderni” in cui Chaplin fa la parte di un dipendente che, a forza di avvitare bulloni, comincia con l’avvitare tutto ciò che lo circonda, tra cui la giacca di una signora di passaggio. Certamente l’applicazione delle teorie di Taylor diedero risultati nefasti, che a volte non dissomigliano dalle scene del film. Ad ogni modo, quello che Taylor cercò di fare fu di formalizzare le esperienze e le abilità tacite dei lavoratori traducendole in conoscenza oggettiva, non riuscendo peraltro a cogliere il rapporto tra questo patrimonio conoscitivo e la creazione di conoscenza, ponendo sotto la responsabilità della direzione il processo di creazione di innovazione. La diffusione del Taylorismo, che spesso come dicevamo fu concepito e applicato come un metodo disumanizzante finalizzato ad un mero aumento dell’efficienza del lavoro, diede origine ad una teoria contrapposta, frutto di un gruppo di studiosi capeggiati da G.E. Mayo 4 (anni ’20-’30). La teoria delle relazioni umane dimostrò l’impatto positivo sulla produttività di fattori sociali quali il morale, il senso di appartenenza. La teoria manageriale delle relazioni umane si poneva così in aperto contrasto con l’impostazioni tayloristica, sostenendo anzi la necessità per la direzione di sviluppare attitudini alle relazioni umane, allo scopo di aumentare i rapporti tra i livelli e la comunicazione. 3 Taylor F.W.: The Principles of Scientific Management (Harper and Brotheres 1911), (tr. it. Direzione e organizzazione aziendale, Franco Angeli 1976) 4 Mayo E.: The Human Problems of an Industrial Civilization (Macmillan 1933)

Anteprima della Tesi di Luca Setti

Anteprima della tesi: Una nuova via all'innovazione: creare e gestire la conoscenza grazie al knowledge management, Pagina 6

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Luca Setti Contatta »

Composta da 248 pagine.

 

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