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Ambiente integrato per l'accesso sicuro a basi di dati con tecnologie Java e XML

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Basi di dati 7 2. Basi di dati 2.1. Le basi di dati Ogni giorno nel mondo vengono scambiati volumi di dati molto elevati e quasi in ogni parte della terra le informazioni vengono prelevate, elaborate, trasformate, accresciute, aggiornate e infine ricostruite. Le basi di dati sono il centro vitale di questo movimento: permettono non solo di archiviare i dati e le informazioni raccolte nei vari campi dell’attività economica, scientifica, tecnologica, ma garantiscono anche la sicurezza e l’integrità dei dati medesimi, così come la possibilità di poterli recuperare in ogni momento nel modo più efficiente e rapido possibile. A mano a mano che l’informatica ha conquistato un ruolo fondamentale nei vari campi dell’attività umana, è emersa la necessità di avere dei sistemi capaci di gestire in modo avanzato i dati e le informazioni. I DataBase Management System (DBMS) sono la risposta più significativa a questa esigenza. Per DBMS si intende un sistema costituito essenzialmente dalla base di dati vera e propria e, soprattutto, dal software per gestire tutte le operazioni che ordinariamente si fanno su una base di dati, dall’archiviazione all’aggiornamento, fino al backup e al mirroring. Risale agli inizi degli anni Ottanta la comparsa sul mercato software dei primi DBMS. Pioniere nel campo della ricerca orientata alle basi di dati è stata la IBM che, prima ancora di altri grandi database vendor come Oracle e Informix, si trovò ad affrontare la necessità di fornire sui propri sistemi mainframe, allora già largamente diffusi, del software capace di gestire efficacemente l’archiviazione dei dati. In origine tali sistemi usavano il file system del sistema operativo che li ospitava come unità di immagazzinamento per le basi di dati. Così la ricerca si orientò allo studio di un metodo di organizzazione e strutturazione dello spazio nei file per un’archiviazione ottimale ed un accesso efficiente ai dati. Il concetto di tabella divenne popolare agli inizi degli anni Settanta grazie a E. Codd, un ricercatore di IBM, che gettò le basi di un approccio teorico ancora oggi largamente utilizzato in questo settore. Con la comparsa di nuovi protagonisti nel campo della ricerca e dello sviluppo delle basi di dati, sorse l’esigenza di avere un linguaggio comune per l’accesso ai dati, in quanto ognuno di loro disponeva di uno standard proprietario. Anche

Anteprima della Tesi di Sara Valeria Larosa

Anteprima della tesi: Ambiente integrato per l'accesso sicuro a basi di dati con tecnologie Java e XML, Pagina 7

Tesi di Laurea

Facoltà: Ingegneria

Autore: Sara Valeria Larosa Contatta »

Composta da 203 pagine.

 

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