Skip to content

La Scuola Apprendisti della Dalmine S.A. dal 1937 al 1948

Gratis La preview di questa tesi è scaricabile gratuitamente in formato PDF.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline. L'iscrizione non comporta alcun costo: effettua il Login o Registrati.

Mostra/Nascondi contenuto.
8 Molto spesso gli adulti avevano frequentato le prime due classi obbligatorie delle scuole elementari, ma l'impiego precoce nelle professioni industriali e artigiane aveva come cancellato le poche nozioni apprese, e mai più riprese nel corso degli anni. D'altra parte, anche la frequenza a queste scuole risultava per lo più limitata a coloro che non lavoravano secondo i ritmi e gli orari di fabbrica, che lasciavano un tempo limitatissimo alle attività extra lavorative: le ore della sera, in cui si svolgevano le lezioni, erano riservate solo a coloro che erano meno vincolati a turni ed orari prestabiliti (agricoltori, ortolani, fabbri, falegnami, muratori) 15 , ma erano, invece, legati, nello svolgimento delle loro attività, alla durata delle ore di luce. Tornando all'istruzione professionale, il suo rapporto con lo sviluppo economico si può definire biunivoco: infatti essa fornisce alla forza lavoro l'abilità necessaria all'introduzione produttiva di nuove tecniche e per il loro aggiornamento, quindi può condizionare lo sviluppo. Ma quest'ultimo determina capacità lavorative più diffuse, amplia le specializzazioni, provoca più produzione e consumo: dunque suscita anche un maggior grado di cultura 16 . Era proprio questo maggior grado di cultura a suscitare la preoccupazione degli ambienti più conservatori della borghesia e delle istituzioni. La conoscenza consapevole delle basi del proprio mestiere, che poteva essere fornita dall'educazione professionale, avrebbe potuto provocare nei lavoratori la progressiva consapevolezza del proprio ruolo sociale, determinando una precisa volontà di emancipazione. Tuttavia, le posizioni più conservatrici si dovettero confrontare con uno sviluppo economico, e soprattutto industriale ormai avviato. L'opinione dei più illuminati, tra i quali, a Milano, si distinsero Carlo Cattaneo 17 e Enrico Mylius 18 conciliava la necessità di formare maestranze preparate in modo da stare al passo con le esigenze tecnologiche e produttive imposte dal mercato e 15 G.Fiumi, L'istruzione professionale, cit., p. 323. 16 Cfr. F. Hazon, Storia della formazione, cit., p. 61. 15 Carlo Cattaneo nacque a Milano nel 1801. Dopo la laurea in giurisprudenza a Pavia nel 1824, divenne uno dei pubblicisti e animatori della vita politica e culturale italiana e lombarda, occupandosi soprattutto di scienze sociali. Collaborò a "L'Antologia", agli "Annali di Giurisprudenza"(su cui pubblicò Ricerche economiche sulle interdizioni imposte dalle leggi civili agli Israeliti, sorta di commento alle legislazioni moderne, nel 1837), al "Crepuscolo" di Carlo Tenca e alla "Rivista Contemporanea". Il suo impegno politico ed ideale nel solco della pratica illuministica lombarda trovò sbocco soprattutto nella rivista che fondò nel 1839, e diresse per cinque anni: "Il Politecnico". In questa rivista Cattaneo e gli altri collaboratori sostennero la causa di una cultura in grado di essere sapere concreto, in polemica con la tendenza umanistico retorica che caratterizzava la cultura italiana. Interlocutrice privilegiata della rivista fu la borghesia industriale lombarda. "Il Politecnico",chiamò a collaborare chimici, fisici, naturalisti, igienisti e medici, ma anche filosofi e storici e letterati e linguisti. Tuttavia il tono fondamentale era fornito dai numerosi articoli di Cattaneo, su argomenti letterari, storici, economici e sociali. Nel 1845 fu nominato segretario della Società d'incoraggiamento alle arti e mestieri. Dopo aver vissuto da protagonista le "cinque giornate" di Milano, nel 1848, la sconfitta lo costrinse a trovare rifugio in Svizzera, dove maturò appieno il suo repubblicanesimo federalista. Dal 1859 riprese la direzione del "Politecnico", che divenne il suo principale organo di espressione.Eletto parlamentare nel parlamento subalpino, non rientrò in Italia (1860), per evitare di giurare fedeltà allo Statuto di Carlo Alberto. Visse gli ultimi anni a Castagnole, presso Lugano. Morì a Castagnole nel 1869. 18 Enrico Mylius (1769-1854) nacque a Francoforte sul Meno, ma si stabilì in giovane età a Milano facendone il centro della sua attività di finanziere e mecenate. Fondatore e primo presidente della associazione scelse Cattaneo come segretario e relatore della stessa nel 1845 e 1846
Anteprima della tesi: La Scuola Apprendisti della Dalmine S.A. dal 1937 al 1948, Pagina 8

Preview dalla tesi:

La Scuola Apprendisti della Dalmine S.A. dal 1937 al 1948

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

Informazioni tesi

  Autore: Giorgio Scudeletti
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2000-01
  Università: Università degli Studi di Milano
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Lettere
  Relatore: Giulio Sapelli
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 164

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

storia economica
storia d'italia
storia contemporanea
dalmine s. a.
ugo gobbato
scuole professionali

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi