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Sepolture tardoantiche e altomedievali nelle Puglia centro-settentrionale

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2 questo si aggiungono le nuove funzioni amministrative ed ecclesiastiche che hanno contribuito a modificare l’antica urbanità. 4 Infatti tra IV e VI secolo nel contesto della città romana si materializza una topografia cristiana, costituita da una serie di edifici di culto, sui quali si articolano gli sviluppi urbani nel passaggio dall’antichità al medioevo. Il rapporto fra la geografia ecclesiastica e quella amministrativa tardo romana è abbastanza articolato: se da un lato non sono rari i casi di municipia che non assurgono al rango di sede vescovile, questo può d’altro lato essere conseguito da vici, senza che questo ne debba implicare automaticamente la promozione sul piano amministrativo, o anche da castra: ragioni di ordine politico, ecclesiastico, economico, demografico intervengono di volta in volta a determinare queste vicende, “anomale” nella misura in cui non si conformano agli schemi teorici delle disposizioni conciliari. 5 E nel quadro di una crisi urbana è proprio l’Italia a presentare un gruppo consistente di municipia che non diventano sedi di diocesi. 6 Durante la tarda antichità, per un naturale processo di omologazione delle comunità di vario diritto (coloniae o municipia), queste vengono indicate indifferentemente col termine civitates 7 . 4 CARANDINI 1993 , pp. 28, 33 ; Vd. anche: BROGIOLO 1987, pp. 27 sgg.. Fra tarda antichità e alto medioevo la città subisce l’influenza schiacciante della campagna e solo nell’età comunale riassumerà le sue caratteristiche propriamente urbane: FUMAGALLI 1985. 5 I Concili di Sardica (343) e poi di Laodicea (fine IV sec.) proibiscono la costituzione di vescovadi in centri minori (in vico aut in modica civitate: can. 6 e can. 57). I concili di Costantinopoli (381) e di Calcedonia (451) prescrivono la corrispondenza delle circoscrizioni ecclesiastiche alle province romane. 6 CANTINO WATAGHIN-ESPARRAGUERA-GUYON 1996, pp.17, 18. 7 Tra VI e VII secolo Isidoro di Siviglia, inserendosi in una lunga tradizione prima pagana poi cristiana, formulò una precisa distinzione tra urbs e civitas: urbs ipsa moenia sunt, civitas autem non saxa sed habitatores vocantur.: Etym. 15,2: PL 82,536; OTRANTO 1991, p. 127; CRACCO RUGGINI 1989, p. 202.

Anteprima della Tesi di Tiziana Monterisi

Anteprima della tesi: Sepolture tardoantiche e altomedievali nelle Puglia centro-settentrionale, Pagina 2

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Tiziana Monterisi Contatta »

Composta da 231 pagine.

 

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