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I fatti e la loro messa in scena: due casi di informazione televisiva a confronto

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1. Il quadro teorico di riferimento 15 decodifica aberrante, comunicazione sistematicamente distorta e guerriglia semiologica si rifanno tutte alla distorsione indotta dall’adozione di diversi codici 6 . Prima di chiudere la descrizione di questo modello è necessaria un’osservazione. Se nel modello informazionale la distorsione del messaggio era limitata e comunque limitabile da un perfezionamento del supporto fisico, nel modello semiotico-informazionale la difformità di codice tra emittente e destinatario è data quasi come inevitabile. E qualora ci sia comunanza di codice (che può essere data dalla comune accettazione del significato denotativo di un termine) si potrebbero avere differenze nei sottocodici (che potrebbero essere rappresentate dai diversi significati connotativi del termine stesso). 1.1.3. Il modello semiotico-testuale È nel modello semiotico-testuale che il testo viene posto al centro del processo comunicativo. Se nel modello precedente era il messaggio ad esaurire nella sua semplicità ogni tipo di considerazione sul contenuto della comunicazione, con il nuovo modello si cerca di dar conto di una serie di constatazioni emerse nello studio dei mass media. Vediamone alcune: il destinatario non riceve un singolo messaggio, bensì un insieme di messaggi; i codici usati per l’interpretazione dei messaggi non sono completamente espliciti e strutturati. I codici non sono delle grammatiche ordinate ma si presentano come pratiche e competenze interpretative di cui il destinatario molte volte non ha coscienza; i messaggi ricevuti dal destinatario non sono molto spesso tra loro distinguibili o scindibili a scapito dell’alterazione del loro significato. L’introduzione del concetto di testo ha fatto sì che si potesse rispondere con uno strumento adeguato a queste nuove esigenze teoriche. In particolar modo la nozione di testo ha portato ad una maggiore elasticità concettuale. Se il messaggio dava l’idea di una unità espressiva unica e monolitica il testo si presenta come una sostanza sfumata, 6 Per una completa trattazione del concetto di decodifica aberrante rimandiamo a Eco – Fabbri 1978 e Wolf 1985.
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I fatti e la loro messa in scena: due casi di informazione televisiva a confronto

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Informazioni tesi

  Autore: Federico Bettello
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2002-03
  Università: Università degli Studi di Padova
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Scienze della Comunicazione
  Relatore: Alessandro Zijno
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 315

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