Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

I fatti e la loro messa in scena: due casi di informazione televisiva a confronto

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

1. Il quadro teorico di riferimento 9 sono stati gli studi sui media e sui diversi linguaggi che li caratterizzano. 3 L’analisi semiotica si è fatta con gli anni flessibile, aperta alle novità che le nuove esperienze sul campo hanno introdotto, mostrando un’adattabilità che una rigida e monolitica impostazione teorica non avrebbe potuto sostenere. La struttura della disciplina si è fatta modulare, permettendo la specializzazione nei diversi universi della significazione analizzati e mantenendo un nucleo concettuale forte attorno a cui ruotano le varie sfumature metodologiche. Ma se da un lato questa specializzazione ha dato una grande vitalità alla ricerca, dall’altro ha fatto sì che sul piano teorico si ridimensionassero le speranze di realizzare la creazione di un unico metalinguaggio in grado di ricondurre a se stesso le regole di funzionamento dei più diversi linguaggi. Le particolarità dei molteplici linguaggi affrontati lasciano poco spazio all’unità teorica richiedendo metodologie e strutture concettuali specifiche. D’altra parte sta proprio in questo bagno di umiltà e nell’abbandono (anche se qualcuno parla solo di rinvio) della sua più alta aspirazione un altro dei punti di forza della semiotica strutturale: confrontandosi con i più disparati tipi di significazione ha scoperto i suoi limiti ma allo stesso tempo ha allargato i suoi orizzonti. Lo ha fatto accettando le regole dei linguaggi e non imponendo le proprie, manifestando la sua curiosità per tutto ciò che ha senso. Arriviamo, quindi, all’ultimo concetto suggerito dalla definizione di Jean-Marie Floch: la semiotica strutturale si può definire, e vivere, come una certa disposizione di spirito, fatta di curiosità per tutto quanto ha o può avere senso. Più che una definizione, questa sembra essere una dichiarazione di intenti, quella che nel gergo del marketing viene definita “mission”. Ciò che forse ha spinto maggiormente verso il successo le tecniche e le metodologie della semiotica di stampo strutturale sono state la curiosità e la vitalità con cui gli studiosi che le hanno adottate come strumenti teorici di riferimento si sono avvicinati ad ogni tipo di linguaggio culturale. La loro intraprendenza, la loro voglia di “scoprire” la significazione hanno fatto della semiotica del testo un’attività che trova in sé stessa le sue regole di condotta, le sue aspirazioni e la sua missione. Roland Barthes la descrive così: Lo scopo di ogni attività strutturalista, riflessiva o poetica che sia, è di ricostruire un “oggetto”, in modo da manifestare in questa ricostruzione le regole di funzionamento (le “funzioni”) di questo oggetto. La struttura è dunque in realtà un simulacro dell’oggetto, ma un simulacro orientato, interessato, poiché l’oggetto imitato fa apparire qualcosa che restava invisibile, o, se si preferisce, inintelligibile nell’oggetto naturale. L’uomo strutturale prende il reale, lo scompone, poi lo ricompone; è ben poco, in apparenza (e c’è chi sostiene che il lavoro strutturalista è “insignificante, privo di interesse, inutile, ecc.”). Pure, da un 3 Alcuni esempi sono dati in Semprini 1993.

Anteprima della Tesi di Federico Bettello

Anteprima della tesi: I fatti e la loro messa in scena: due casi di informazione televisiva a confronto, Pagina 5

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Federico Bettello Contatta »

Composta da 315 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2570 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 4 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.