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Il giornale elettronico: informazione e cronaca sul Televideo

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Il giornale elettronico: informazione e cronaca sul Televideo 16 Un anno dopo le seguiranno anche Germania, Belgio, Finlandia e Austria. Dal 1977 in poi, con il diffondersi degli apparecchi televisivi dotati di decoder, si fa via via sempre più intensa l’attività di promozione del servizio operata tanto da BBC e IBA, quanto dalle aziende produt- trici. Gli anni successivi vedono quindi un costante aumento del numero di utenti, parallelamente a un’espansione dei servizi offerti: il 1979 è l’anno della prima trasmissione interamente coperta da sotto- titoli per non udenti, mentre l’anno successivo si sperimentano per la prima volta i sottotitoli anche su una trasmissione in diretta. Nel 1980 partono le sperimentazioni del Livello 2, il nuovo standard che dovrebbe rappresentare il primo passo verso l’evoluzione del teletext, ma che non avrà mai un’apprezzabile diffusione per motivi prevalentemente economici 6 . Nel 1981 il governo inglese decide di dare un ragguardevole impulso alla diffusione del nuovo mezzo, decretando per ottobre il Mese nazionale del teletext. Un’iniziativa particolarmente azzeccata anche perché coincide con l’aumento della velocità di trasmissione delle pagine: in quell’occasione, infatti, vie- ne accresciuto da due a quattro il numero di linee utilizzate per la messa in onda del segnale teletext, rendendo notevolmente più agevole la ricezione. Sempre in ottobre, parte anche il primo servizio di te- letext regionale, in Scozia: è ORACLE a realizzare quello che viene argutamente rinominato “Scottext”. Un anno di successi, quindi, culminato nella rilevazione statistica di dicembre che censisce in circa 300.000 il numero di decodificatori venduti. Con l’aumento dei canali di diffusione (ORACLE si estende nel 1982 al neonato Channel 4) e del nu- mero di pagine trasmesse (Ceefax arriva a quota 600) il successo del teletext continua a crescere: nel 1983 sono 1 milione e mezzo gli apparecchi televisivi dotati di decoder. Nello stesso anno Ceefax inizia ad erogare i primi servizi telesoftware, destinati però a chiudere i battenti nel 1989 dopo appena sei anni di attività. Il successo raggiunto dal teletext facilita, nel frattempo, la sua espansione anche all’estero. Nel 1983 tocca, come si è detto, alla Francia introdurre il servizio, in compagnia della Danimarca; il totale dei pa- esi in cui il teletext è disponibile passa quindi a nove, per un pubblico totale di circa cinque milioni di persone. L’anno successivo anche Italia, Svizzera e Norvegia adottano il teletext. In conseguenza di questo sviluppo, nel 1984 i paesi interessati partecipano alla definizione del nuovo standard conosciuto come World System Teletext (WTS), ancora oggi utilizzato in più di trenta paesi in tutto il mondo. Anche Israele (1986), Irlanda e Spagna (1987) introducono poi il teletext: nel 1992 sa- ranno 18 i paesi fornitori del servizio, con un’audience di 30 milioni di persone per circa 9000 pagine disponibili in ogni momento. 6 Vedi anche cap.1.
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Informazioni tesi

  Autore: Eugenio Peralta
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2002-03
  Università: Libera Università di Lingue e Comunicazione (IULM)
  Facoltà: Scienze della Comunicazione e dello Spettacolo
  Corso: Editoria, giornalismo e comunicazione multimediale
  Relatore: Angelo Agostini
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 168

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