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Il consumatore etico e solidale: prospettive e sviluppo di un nuovo stile di vita tra realtà e utopia

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16 3. Il bisogno di etica nell’era della globalizzazione Negli ultimi anni una svolta decisiva nel percorso di crescita dell’attenzione del consumatore all’etica è stata data dall’emergere lento, ma continuo, di un atteggiamento critico nei confronti della globalizzazione e delle conseguenze che essa comporta. Da quando lo studio dell’economia si staccò dalla morale, diventando scienza, con l’opera di Adam Smith, le questioni attinenti all’etica erano state demandate ad altre discipline, 7 ma in questa fase di globalizzazione economica le imprese stesse e i consumatori hanno ricevuto una forte spinta a ricercare nuovamente un contatto tra il mondo dell’etica e il mercato. Non credo che si debba tentare di costruire un ethos al di fuori del Mercato per combatterlo, ritengo invece necessario promuovere una mutazione del mercato stesso che porti a definire dei confini etici, non imposti dall’esterno, ma prodotti degli agenti economico-politici che lo costituiscono. Giovanni Paolo II, nell’Enciclica Centesimus annus, propone una riflessione sulla possibilità di conciliare Etica e Mercato: 8 Sembra che, tanto a livello delle singole nazioni, quanto a quello dei rapporti internazionali, il libero mercato sia lo strumento più efficace per collocare le risorse e rispondere efficacemente ai bisogni. Ciò, tuttavia, vale solo per quei bisogni che sono “solvibili”, che dispongono di un potere d’acquisto, e per quelle risorse che sono “vendibili”, in grado di ottenere un prezzo adeguato. Ma esistono numerosi bisogni umani che non hanno accesso al mercato. E’ stretto dovere di giustizia e verità che i bisogni umani fondamentali non rimangano insoddisfatti e che gli uomini che ne sono oppressi non periscano. E’ inoltre necessario che questi uomini bisognosi siano aiutati ad acquisire le conoscenze, ad entrare nel circolo delle interconnessioni a sviluppare le loro attitudini per valorizzare al meglio capacità e risorse. Prima ancora della logica dello scambio degli equivalenti e delle forme di giustizia che le sono proprie, esiste un qualcosa che è dovuto all’uomo perché è uomo in forza della sua eminente dignità. Questo qualcosa di dovuto comporta inseparabilmente la possibilità di sopravvivere e di dare un contributo attivo al bene della comunità. 7 Cfr T. Perna, Fair Trade, Etica e capitalismo: le risposte della società civile internazionale, Bollati Boringhieri Editore, Torino, 1998. 8 Citato in P. Del Debbio, Global, Verso un ethos globale della competizione e della compassione, Mondatori, Milano, 2002.

Anteprima della Tesi di Silvia Brusadelli

Anteprima della tesi: Il consumatore etico e solidale: prospettive e sviluppo di un nuovo stile di vita tra realtà e utopia, Pagina 11

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Comunicazione e dello Spettacolo

Autore: Silvia Brusadelli Contatta »

Composta da 200 pagine.

 

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