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Il consumatore etico e solidale: prospettive e sviluppo di un nuovo stile di vita tra realtà e utopia

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18 libertà, tutte le libertà, che sono tante e diverse e che si integrano l’una con l’altra. Lo sviluppo e le pari opportunità sociali per tutti i cittadini non arrivano con la sola libertà del mercato, così come non arrivi da nessuna parte eliminando il mercato. Ecco perché del popolo di Seattle ho più in simpatia le domande che le risposte. Non sono affatto convinto che il popolo di Seattle possa essere descritto come contrario alla globalizzazione. Tutte queste persone che si mobilitano da una parte all’altra del pianeta formano esse stesse un movimento politico globalizzato, anche se protesta contro l’economia globalizzata. (…) Le multinazionali non sono nate per promuovere la democrazia nel mondo, è inutile accusarle di non farlo. Le multinazionali esistono per fare affari. Ciò a cui bisogna badare è: fino a che punto questa loro natura danneggia la democrazia? E la democrazia, ma in questo caso è meglio dire la giusta miscela tra gli interessi del mercato e quelli della democrazia, è affare dei popoli e delle loro leadership politiche. (…) Tutto il progresso del mondo, in economia come in ogni altro ramo del sapere, deriva dai contatti, dagli scambi, dall’incontro tra persone e civiltà diverse. L’ultima cosa da fare è trasformare la sacrosanta protesta contro le ingiustizie in un tentativo di fermare gli scambi su scala mondiale.” Il percorso d’integrazione tra etica e mercato non può essere intrapreso esclusivamente dagli economisti e dai filosofi, o deciso a tavolino da aziende e multinazionali desiderose di migliorare la propria immagine agli occhi del pubblico, ma deve essere stimolato e rinnovato costantemente dall’apporto concreto di chi costituisce il mercato stesso, ovvero i lavoratori, i consumatori, i movimenti… che possono realmente riavvicinare l’economia al rispetto di valori imprescindibili. I movimenti di protesta nascono dalla consapevolezza che le imprese non sono solo le fornitrici dei beni di consumo che noi chiediamo, ma sono anche potenti forze politiche ed economiche a cui non si vuole più lasciare l’intero potere decisionale. La globalizzazione ha generato una folla di attivisti con la stessa mentalità globale delle aziende che cercano di colpire: sono studenti, anziani, rappresentanti di gruppi religiosi o sindacali, intellettuali e gente comune, che si possono difficilmente tenere sotto controllo, proprio per la loro l’eterogeneità e mutevolezza. L’attacco al potere del marchio può di conseguenza assumere varie forme, a partire da comportamenti socialmente accettati, come le manifestazioni pacifiche, fino ad arrivare ad atti che violano la legge o addirittura al terrorismo.

Anteprima della Tesi di Silvia Brusadelli

Anteprima della tesi: Il consumatore etico e solidale: prospettive e sviluppo di un nuovo stile di vita tra realtà e utopia, Pagina 13

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Comunicazione e dello Spettacolo

Autore: Silvia Brusadelli Contatta »

Composta da 200 pagine.

 

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