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Il ruolo dell'evento nella comunicazione d'impresa - Il caso MochiCraft di Ferrettigroup

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10 PREMESSA La postmodernità La situazione sociale odierna viene definita dai sociologi in vari modi: “post-industriale” (Touraine, Bell), “complessa” (Luhmann, Gallino, Rusconi), “dell’informazione” (Nora, Minc), “della simulazione” (Baudrillard), “post-moderna” (Lyotard) 1 . Fra queste definizioni, “complessa” appare la più appropriata, poiché coglie la caratteristica senz’altro più peculiare dell’epoca nuova di cui si stanno delineando ormai più che i contorni: complessità e turbolenza infatti ne sono i fattori costitutivi, le dimensioni di fondo. I termini “postmodernità” o “società postindustriale” invece, pur essendo i maggiormente utilizzati, sono invece i più infelici, in quanto suggeriscono il concetto di una fase conclusiva o avanzata della modernità, o comunque una qualche continuità con essa, quando invece la nuova epoca prende piuttosto nettamente le distanze dai grandi miti del periodo che la precede, contrapponendo la complessità, che si articola nella crescente interconnessione e interdipendenza dei fenomeni della società contemporanea, all’ordine razionale e lineare con cui si caratterizzava la modernità. Due metafore risultano particolarmente esplicative per descrivere questa contrapposizione: la prima è quella di Popper (cit. in Fabris G., 2003, pag. 28), per il quale “stiamo passando da un mondo degli orologi – deterministico, ordinato, prevedibile- a un mondo delle nuvole –irregolare, mutevole, cangiante, caotico, imprevedibile”. Similmente, per spiegare l’opposizione semplicità/complessità, Tonietti (cit. in Fabris G., 2003, pag. 23) utilizza l’immagine del pendolo quale simbolo del sistema semplice e in quanto tale caratterizzato da uno sviluppo e un andamento lineare, regolare, prevedibile e razionale, contrapposta all’immagine dell’atmosfera quale simbolo esplicativo invece del sistema complesso, che ci dà l’illusione di poter prevedere che tempo farà ma non è mai così semplificabile da darci la certezza, l’esattezza, la precisione e l’infallibilità delle previsioni. 1 Cfr. Codeluppi V., Consumo e comunicazione, Franco Angeli, Milano, 1992

Anteprima della Tesi di Elena De Tullio

Anteprima della tesi: Il ruolo dell'evento nella comunicazione d'impresa - Il caso MochiCraft di Ferrettigroup, Pagina 5

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Elena De Tullio Contatta »

Composta da 229 pagine.

 

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