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''Cavalieri dell'intelletto'' tra potere e cultura: Federico II e Franco Battiato

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20 Ma l’interesse dell’imperatore svevo andava oltre quelle scienze e dottrine che cercavano negli astri la spiegazione a tanti fenomeni; egli più di ogni altra cosa amò la filosofia, quel sapere che sempre pone interrogativi e che mai ritiene esaustiva una singola risposta. E fu proprio nella filosofia di origine islamica che attinse i maggiori spunti per la sua concezione riguardante l’impero, il senso di giustizia e la vita stessa, fondando la base delle sue speculazioni filosofiche nel pensiero di Averroè ed Avicenna, tra i maggiori esponenti del panorama culturale di ispirazione aristotelica. Deve essere stato semplice per Federico conoscere e amare le teorie di questi due filosofi, essendo sempre circondato da musulmani o comunque traduttori di lingue arabo-islamiche. La testimonianza tangibile di questo vivo interesse per temi quali l’immortalità dell’anima, l’ordinamento delle sfere celesti e il rapporto tra il divino e l’umano, è costituita dai Quesiti Siciliani, una serie di cinque enigmi filosofici che Federico II indirizzò agli studiosi del mondo arabo. L’imperatore li inviò intorno al 1240 circa, prima in Egitto, Siria, Iraq e Yemen; ma non avendo ricevuto le risposte soddisfacenti che si attendeva, li rinviò al califfo del Marocco 5 . Delle varie risposte che gli studiosi fornirono per soddisfare la dotta curiosità di Federico II, a noi sono giunte soltanto quelle di Abd al-Haqq Ibn Sab’yn. Uno dei maggiori studiosi contemporanei del mondo arabo, tutt’altro che ortodosso, Ibn Sab’yn era stato già perseguitato dai suoi correligionari per il suo anticonformismo. Tuttavia, rispondendo ai quesiti dell’imperatore cristiano egli si attenne a una ortodossia musulmana impeccabile, aggiungendo però che gli sarebbe piaciuto poterne parlare con Federico a quattr’occhi. Sarà proprio l’incontro tra questi due grandi personaggi al centro dell’attenzione nel II atto de Il cavaliere dell’intelletto, 5 Il fatto che egli si rivolgesse esclusivamente ad esponenti del mondo arabo- musulmano testimonia il suo amore per questa tradizione culturale e il suo anticonformismo nei confronti delle dottrine cattoliche, il che giocò un ruolo fondamentale nella vicenda della doppia scomunica da parte del Papato.

Anteprima della Tesi di Francesca Sassone

Anteprima della tesi: ''Cavalieri dell'intelletto'' tra potere e cultura: Federico II e Franco Battiato, Pagina 15

Tesi di Laurea

Facoltà: scienze sociali e della comunicazione

Autore: Francesca Sassone Contatta »

Composta da 166 pagine.

 

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