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Anthony Burgess e F. X. Enderby a confronto

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6 questa improvvisa presa di coscienza il ciclo Enderby, quattro romanzi dedicati al gene impazzito della ribellione che è in tutti noi. Potrebbe in effetti non essere troppo azzardato sostenere che con Enderby prenda forma l'urgenza creativa che Burgess personalmente non può o non si sente di assecondare appieno. Ecco allora che si può pensare ad Enderby come ad una sorta di valvola di sfogo per il suo stesso autore o ad un lusso che a quest'ultimo non è concesso per il suo vivere perfettamente integrato nelle dinamiche sociali. Enderby infatti ci si presenta come l'artista puro e solitario, libero da qualsivoglia legame o responsabilità nei confronti di terzi e, di conseguenza, libero di sgranare la sua vita in dedizione totale ed incondizionata della sua musa ispiratrice. In altre parole, Enderby sembrerebbe impersonare l'idea più diffusa nell'immaginario comune dell'artista: un solitario eremita che, per poter liberamente dedicarsi alla sua musa, sente il bisogno di fuggire le preoccupazioni, inevitabile strascico della vita quotidiana. La letteratura in proposito è vasta e ci propone fughe verso i più curiosi angoli del mondo; la particolarità, nel nostro caso consiste nel fatto che quel che Thoreau trova in riva al lago Walden o Wordsworth sulle sponde del Lake District, Enderby lo ritrova nel bagno di casa. Tutto ciò che accade al di fuori del suo lavatory non ha alcun valore, costituendo per lui una noiosa fonte di distrazione a cui, suo malgrado, talvolta deve accettare di sottoporsi. Lungi dal suscitare in lui il benchè minimo interesse, il suo trovarsi invischiato in faccende tutte umane come il denaro, la fama o le più svariate dinamiche della vita consociata, non può che aumentare il suo desiderio di tornare alla quiete del suo rifugio. L'unico motivo che tiene il nostro protagonista tenacemente legato alla vita è la fiduciosa attesa di quell'orgasmico rapimento che anche la più fugace visita della sua capricciosa dea ha il potere di scatenare in lui. La prepotenza con cui la Musa monopolizza le energie di Enderby non appare troppo dissimile da quella con cui Enderby chiede ed ottiene le attenzioni di Burgess. A voler ben vedere, si tratta in entrambi i casi dell'urgenza con cui l'ispirazione pretende di tradursi in espressione artistica. Agli occhi del prescelto tutto ciò che lo circonda non solo non riveste più alcuna importanza, ma costituisce un ostacolo insopportabile che si interpone tra lui e l'atto creativo.

Anteprima della Tesi di Romina Rota

Anteprima della tesi: Anthony Burgess e F. X. Enderby a confronto, Pagina 5

Tesi di Laurea

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere

Autore: Romina Rota Contatta »

Composta da 122 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 939 click dal 20/03/2004.

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