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René Pollesch

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11 ogni anno, per volontà di uno dei suoi fondatori, Hentschker 14 , il Diskursfestivals 15 , in cui varie compagnie sperimentali, provenienti da tutta Europa, sono invitate ad esibirsi. Lo stesso Schneide Schneller di Pollesch è rappresentato per la prima volta durante questo Festival. Grazie a questa possibilità, offerta dalla Scuola, gli studenti possono diventare già autori teatrali, mettendo alla prova le loro capacità e conoscenze, potendosi confrontarsi con un pubblico sicuramente critico. Insieme alla prospettiva sperimentale della scuola, è anche importante sottolineare, per la formazione di Pollesch, che a Gießen si tenta di apportare uno stacco, un abbandono vero e proprio della tradizione teatrale, non nel senso di una critica per cui ciò che è stato prodotto in passato per ciò stesso ha minor valore estetico e drammaturgico di quanto viene rappresentato nel presente, ma alla luce di una visione del teatro, come riflesso della propria società, in cui quello del passato, pur essendo grande, non è utile all’oggi, perché è l’ombra di una cultura che non esiste più 16 . La scuola di Gießen, incontrando difficoltà per il suo sostentamento, ha tentato di volgere al positivo questa sua precarietà strutturale, ponendo al centro del suo modello teatrale la persona e la gestualità, dando vita quindi ad un teatro povero, privo di orpelli scenici, in cui l’oggetto non ha un ruolo così importante, come poteva 14 <>. Ivi, p.19. 15 << Den Hentschker suchte im internationalen Rahmen nach Schulen, Zentren, Personen und Projekten, die ähnliche experimentelle Ziele verfolgten wie die Gießener und lud sie jährlich im Herbst ein zu Austausch, Auftritt und Vergleich. René Pollesch, der ‘als treuer Wirth-Schüler’ den Namen ‘Diskurs’ erfand, erinnert sich an die frühen Jahre des Festivals und fängt damit schön die euphorische und selbstbeschwipste Atmosphäre ein, die bei den Pionieren der neuen Ausbildung herrschte: ‘1984 habe ich gleich mehrere Sache auf dem Festival gezeigt, 1986 war ich in Number mius one von John Jesurun auf der Bühne, gab es auf dem Diskurs zum ersten Mal ein Stück von mir mit dem Titel Ich schneide Schneller [...] >>. Ibidem. 16 << Zwar wurde den Giessenern von Konservativen Kritikern später immer wieder der Vorwurf gemacht, sie würden die Geschichte und Tradition des Theaters leichtfertig und ohne Kenntnis ignorieren, aber dieses Argument ist aus zwei Gründen eher als Manöver zu verstehen, sich selbst nicht mit neuen Ideen auseinanderzusetzen: Zum einen entsteht keine Neuerung durch das Buckeln vor dem historischen Erbe, und zum anderen war es nie Konzept der Ausbildung, die Geschichte für modische Verrenkungen zu opfern. Die Predigt lautete vielmehr: Keine falsche Ehrfurcht! Oder wie Lehmann es ausdrückt: ‘ Es schadet natürlich nichts, die antike Tragödien zu kennen, man sollte es sogar, aber dann muss man sich vor allem fragen: Wie kann heute damit umgehen? Und nicht: Wer spielt den Kreon?’ >>. Ivi, pp. 19-21.

Anteprima della Tesi di Ilaria Melchiorri

Anteprima della tesi: René Pollesch, Pagina 11

Tesi di Laurea

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere

Autore: Ilaria Melchiorri Contatta »

Composta da 169 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.