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Utilizzo di tecnologia GIS per l'analisi di alpeggi e malghe in Alta Valtellina

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12 cicli stagionali, insediamenti con stalle e baite costruite in modo rudimentale, reti di sentieri e muri di contenimento delle scarpate sottoposti a manutenzioni periodiche dai pastori (Il paesaggio vegetale, 2002). I boschi in parte pascolati furono impoveriti della loro flora, quelli sui versanti più ripidi divennero zone di conservazione della diversità naturale, mentre attorno agli insediamenti le specie della flora spontanea si assestarono in nuove combinazioni originate da particolari usi: l’accumulo di letame vicino alle stalle e nei riposi del bestiame, il pascolo, il calpestamento sui sentieri selciati e tra le baite. La graduale risalita delle mandrie fino agli alpeggi e la discesa autunnale hanno costituito il legame tra il paesaggio delle peccete inferiori e quello delle peccete superiori. L’attuale regressione della pastorizia, manifestata dalla sospensione dei tagli dei prati e delle permanenze nei pascoli a media altezza e nei prati di monte, apre la via alla ricostruzione del bosco attraverso processi spontanei. Il paesaggio si presenta così mutevole di anno in anno, con un aspetto dinamico diretto alla restaurazione di equilibri naturali.

Anteprima della Tesi di Sonia Bonacina

Anteprima della tesi: Utilizzo di tecnologia GIS per l'analisi di alpeggi e malghe in Alta Valtellina, Pagina 6

Tesi di Laurea

Facoltà: Agraria

Autore: Sonia Bonacina Contatta »

Composta da 129 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3277 click dal 27/04/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.