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Un centro calzaturiero delle Marche: Porto Sant'Elpidio dal secondo dopoguerra ad oggi

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14 Aprutina (o Lauretana), la strada che collegava il regno di Napoli con Loreto ed Ancona, in particolare nella sua intersezione con la via Elpidiense (diretta verso il capoluogo); il 13 maggio 1863, però, un fatto contribuisce a fare della frazione un importante snodo per le locali comunicazioni terrestri: viene infatti inaugurata una stazione delle Ferrovie dello Stato sulla tratta Ancona – Pescara, che da subito ravviva il borgo per l’arrivo degli impiegati e degli addetti con le loro famiglie al seguito e che, soprattutto, dà nuova linfa alle comunicazioni, al commercio e agli scambi stimolando le attività umane, che si concretizzano lungo tre importanti direttrici. Innanzitutto il Porto era scelto da sempre più famiglie come luogo di villeggiatura: si trattava di notabili dell’entroterra, ma anche persone provenienti da città come Roma e Bologna, a cui piaceva poter usufruire della spiaggia in un ambiente ancora naturale, quasi selvaggio, diversamente da quanto avveniva in località più urbanizzate come Viareggio, tanto da edificarvi ville e villini che ancora oggi si possono ammirare; questo accadeva nonostante l’amministrazione comunale sembrasse ignorare il fenomeno 4) . 4) FILIPPO PIO MASSI, con lo pseudonimo di YASON, nelle sue corrispondenze da Sant’Elpidio a Mare per “L’Ordine” (il futuro”Corriere Adriatico”) descriveva la bellezza e la salubrità del luogo, lodando in particolar modo l’intraprendenza e la cordialità degli abitanti che, con le loro iniziative, sopperivano alle mancanze degli amministratori del capoluogo: questi lasciavano la frazione nell’incuria più totale, senza dotarla tra l’altro delle infrastrutture minime necessarie per ricevere i villeggianti.

Anteprima della Tesi di Luca Torretti

Anteprima della tesi: Un centro calzaturiero delle Marche: Porto Sant'Elpidio dal secondo dopoguerra ad oggi, Pagina 4

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Luca Torretti Contatta »

Composta da 198 pagine.

 

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