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Il Popolo e la seconda richiesta di adesione della Gran Bretagna alla CEE

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V Si auspicava che la Germania federale potesse, il prima possibile, dimostrare di essere “pronta ad opporsi decisamente a De Gaulle qualora il capo dello Stato francese ponga il problema di una scelta fra la leadership francese e quella britannica in un’ Europa politicamente unita” 12 .Il ruolo della Germania venne successivamente definito all’ indomani dell’ incontro del febbraio 1967, tra Wilson e Kiesinger. L’incontro venne considerato elusivo, in quanto il governo tedesco era si favorevole all’ adesione britannica, ma non intendeva mettere a repentaglio il rapporto con la Francia, evitando di formare un “fronte comune”, insieme agli altri partners europei, al fine di convincere il Generale di una decisione finale favorevole all’ ammissione inglese. Così venne commentato questo evento: Ciò significa, appunto, ridare tutele carte in mano a Parigi. Significa che Bonn attribuisce alla ripresa di una certa evoluzione nei rapporti con la Francia, maggiore importanza che non all’ ingresso della Gran Bretagna nella CEE, e che comunque il giudizio politico finale sulla opportunità politica e storica dell’ operazione è rimesso al “generale. Nella opinione de “Il Popolo”, il governo federale non volle evidentemente esporsi a un insuccesso e si mantenne in posizione di distacco e di attesa, pur riconoscendo che, per molteplici ragioni, l’ adesione britannica alla CEE avrebbe offerto dimensioni nuove allo sviluppo economico e al peso politico del continente, tali da garantirgli un equilibrato e autonomo sviluppo fra i due “supergrandi”. La prova di questa linea di condotta fu il primo incontro con Wilson, nel quale il governo tedesco si mantenne in posizione di cortese ma distaccata attesa degli eventi, senza prendere alcuna posizione ufficiale di pieno appoggio all’ iniziativa inglese, come aveva sperato il governo Wilson e tutta la stampa inglese. Si esprimeva chiaramente il timore che l’ esito finale dell’ adesione inglese sarebbe stato ancora una volta decretato dalla volontà di De Gaulle: Significa che Bonn attribuisce alla ripresa di uan certa evoluzione nei rapporti con la Francia, maggiore importanza che non all’ ingresso della Gran Bretagna nella CEE, e che comunque il giudizio finale sull’opportunità politica e storica dell’ operazione è rimesso al “generale” 13 . Parallelamente agli sviluppi del rapporto di amicizia franco - tedesco, Marcello Gilmozzi, in un suo articolo apparso sulle pagine de “La Discussione”, dedicò particolare attenzione al grande desiderio tedesco di riuscire ad ottenere una maggiore importanza nelle questioni di politica di sicurezza europea; secondo Gilmozzi, la Repubblica Federale Tedesca ambiva a collocare in maniera più precisa e autonoma nel contesto europeo, sfruttando politicamente il dissidio, sempre più in espansione, tra gli USA e 12 Cfr.“Il Popolo” “Il Belgio appoggerà Londra per l’ingresso nella CEE” 2/2/1967 pag. 7 13 Cfr.“Il Popolo” “A Bonn un incontro elusivo” 17/2/1967 pag. 8
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Il Popolo e la seconda richiesta di adesione della Gran Bretagna alla CEE

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Informazioni tesi

  Autore: Massimiliano Maiello
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2002-03
  Università: Università degli Studi Roma Tre
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze Politiche
  Relatore: Leopoldo Nuti
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 199

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