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Il Popolo e la seconda richiesta di adesione della Gran Bretagna alla CEE

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VII iniziativa di Wilson e assicurano da parte tedesca una “politica della porta aperta”, senza trascurare però di porre un immancabile e significativo accento sull’ esigenza che la candidatura dell’ Inghilterra implichi la automatica accettazione “per intero” dei Trattati europei, dei loro sviluppi e conseguenze. Questa versione codificata non ha subito verifiche neppure ora – alla vigilia del “vertice” – eccezion fatta per il leader dei cristiano – sociali della Baviera Franz Josef Strauss, il quale è uscito dalle file e – com’ è nel suo irruento carattere – ha parlato senza mezzi termini, definendo “una tragedia” l’ eventuale fallimento della richiesta inglese di adesione 18 . La questione comunque non veniva considerata ancora compromessa, nella speranza che l’ amicizia franco – tedesca potesse subire cambiamenti a causa di altri eventi, anche esterni alle tematiche comunitarie. Ulteriori scricchiolii in questo rapporto di amicizia vennero ravvisati nell’ estate del 1967, relativamente alla questione della Guerra dei Sei giorni in Medio Oriente, per la quale De Gaulle agì senza consultare prima la Germania federale, sconfessando il Trattato dell’ Eliseo che prevedeva sempre delle consultazioni tra i due alleati, prima di prendere qualsiasi azione in gravi situazioni internazionali: Negli ultimi tempi però i motivi di dissenso sono tornati a riacutizzarsi; il cancelliere Kiesinger e il ministro degli esteri Brandt – così si dice a Bonn – hanno finito per “disincantarsi” e per rendersi conto che le difficoltà da superare sono ancora tante e gravi. La crisi del Medio Oriente è stata la miccia che ha riacceso i malumori di Bonn nei confronti di Parigi. La Germania federale si è sentita in qualche modo messa da parte e a favorire questa impressione tedesca è stato proprio De Gaulle, il quale ha agito in forma assolutamente isolata, “dimenticandosi” che i trattati dell’ Eliseo prescrivevano esplicitamente nel caso di gravi situazioni internazionali, una preventiva consultazione con la Germania federale 19 . Immediatamente, partendo da questa grave situazione internazionale, il quotidiano si ricollegò alla questione dell’ adesione inglese, relativamente alla quale lo stesso Kiesinger avrebbe chiesto dei chiarimenti nell’ incontro di Bonn del 12 Luglio 1967: Kiesinger ha già fatto capire di essere intenzionato a chiedere “spiegazioni”. E non solo a proposito del Medio Oriente, ma anche per quanto riguarda l’ atteggiamento di rinnovata contrarietà con cui la Francia ha ulteriormente reagito al desiderio della Gran Bretagna di essere ammessa nella Comunità economica europea. Un atteggiamento – fanno rilevare i dirigenti federali – che contrasta con la linea almeno in apparenza accomodante, che De Gaulle aveva esternato nel corso dell’ ancora recente “vertice” di Roma 20 . 18 Ibidem 19 Cfr.“Il Popolo” “Oggi De Gaulle a Bonn s’ incontra con Kiesinger” 12/7/1967 pag. 8 20 Ibidem

Anteprima della Tesi di Massimiliano Maiello

Anteprima della tesi: Il Popolo e la seconda richiesta di adesione della Gran Bretagna alla CEE, Pagina 7

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Massimiliano Maiello Contatta »

Composta da 199 pagine.

 

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