Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

La storia della C.I.A. e della sua evoluzione nella cinematografia americana: dalla crisi e dalla critica sociale degli anni '70 alla riscossa degli anni di Reagan

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

Dopo gli scandali e gli insuccessi della CIA, il rapporto tra cinema ed istituzioni si rinsalderà per contrastare la minaccia incombente dell’antico nemico: l’Unione Sovietica. Il popolo americano, o perlomeno la maggioranza di quella parte integrata che partecipa attivamente alla vita politica nazionale esprimendo un voto (ovvero la maggioranza di circa il 50% della popolazione), dimenticherà dunque le proteste per appoggiare il progetto di rinascita e di riconquista della potenza, che si riteneva perduta, intrapreso dal presidente Reagan negli anni ’80, e il cinema si schiererà in prima linea in quella che può essere definita come una “crociata propagandistica”. 21 Le diverse interpretazioni che il cinema ha dato dei vari avvenimenti completano perfettamente il contributo fornito dai documenti rafforzando il mio scopo che è appunto quello di “fondere” la storia con la cinematografia e delineare il rapporto simbiotico tra le due fonti di conoscenza. Negli anni ’50, quando buona parte della popolazione statunitense si pensava stesse godendo di prosperità e benessere, la CIA mieteva i successi dei suoi anni migliori grazie al lavoro di Allen Dulles e il cinema, con le sue produzioni colossali, vi rendeva il giusto tributo. Gli anni ’60 sono anni di fermento politico e sociale, decennio nel quale cominciavano i primi insuccessi dei servizi segreti americani e i primi attacchi di una produzione cinematografica meno legata alle direttive del potere politico e più critica nei confronti di una situazione generale di disagio e difficoltà. Gli anni ’70 saranno, invece, quelli che Schlesinger definirà della “Presidenza Imperiale” di Nixon, con le istituzioni governative corrotte dall’agonia del Vietnam e dallo scandalo del Watergate, gli anni delle inchieste guidate dalla stampa e di una serie di film di “spessore”, fortemente critici verso la situazione della democrazia americana. La “presidenza costituzionale”, fedele ai parametri della costituzione si trasformò infatti in “Presidenza Imperiale”: le esigenze di rapidità d’azione, di efficacia e di segretezza provocarono lo spostamento degli equilibri costituzionali e l’appropriazione da parte della presidenza di poteri che la costituzione e una lunga pratica politica avevano riservato al congresso, in particolare per tutto ciò che riguardava la politica estera degli Stati Uniti. 22 I retaggi della sconfitta nella guerra del Vietnam, lo scandalo del Watergate ed una serie di insuccessi della CIA, che verrà oltretutto pubblicamente “vivisezionata”, porteranno così l’Agenzia sull’orlo del baratro. Ciononostante, la CIA continuerà la sua opera e dopo qualche anno di “purgatorio” si riaffaccerà prepotentemente sul palcoscenico 21 Giuseppe MAMMARELLA, L'America di Reagan, Roma, Laterza, 1988, p.95 22 Arthur M. SCHLESINGER, La Presidenza Imperiale, Milano, Edizioni Di Comunità, 1980, p.20 12

Anteprima della Tesi di Alessandro Manea

Anteprima della tesi: La storia della C.I.A. e della sua evoluzione nella cinematografia americana: dalla crisi e dalla critica sociale degli anni '70 alla riscossa degli anni di Reagan, Pagina 6

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Alessandro Manea Contatta »

Composta da 248 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 4715 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 4 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.