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Indymedia.org: la rete ''intelligente'' del mediattivismo globale?

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7 Introduzione. L’incontro fra l’attivismo politico e sociale ed i new media inaugura un nuovo scenario della comunicazione in cui la qualifica di «soggetti “produttori” di informazione» si estende a numerosi gruppi appartenenti alla galassia del “movimento dei movimenti” 1 , i quali utilizzano una serie di strumenti tecno- comunicativi digitali a basso costo per predisporre le loro azioni politiche (avendo, da alcuni anni, il conflitto politico spostato il proprio baricentro dalla piazza ai media). La Rete – “integrata” dal PC e da altri dispositivi della microelettronica di consumo – si caratterizza come una risorsa potenzialmente a disposizione di chiunque, grazie alla quale (anche) soggetti dotati di scarse disponibilità economiche possono diventare attori comunicativi nel mediascape globale. Indymedia, network mondiale di media indipendenti è una manifestazione di queste dinamiche che hanno interessato il connubio fra le pratiche dell’attivismo e la sperimentazione di usi sociali dei media. Tale connubio viene espresso con il termine “media-attivismo”, che si riferisce in realtà ad una complessa serie di elementi tra cui i principali sono 2 : a) un fenomeno sociale e politico; b) un laboratorio di innovazione e sperimentazione di media; c) una pratica di comunic- azione indipendente; d) un territorio in cui sperimentare forme di autogestione orizzontale, metodi decisionali e modelli sociali plasmati secondo i principi della democrazia diretta. Come si intuisce dal termine, media-attivismo significa fare attivismo (politico, sociale, “culturale”) attraverso i media, diventare, farsi media da sé. All’interno di questa cornice, si è scelto di porre al centro della ricerca il “caso” Indymedia, un progetto no-profit nato nel novembre del ’99 a Seattle (USA) ed in seguito ampiamente diffusosi fino a raggiungere un’estensione mondiale attraverso i circa centodieci nodi “virtuali” chiamati Independent Media Centers. Indymedia rappresenta il case study (scelto per questa ricerca tra diverse alternative disponibili) dove poter analizzare un nuovo utilizzo della Rete, teso ad 1 La definizione è di Luca Casarini, leader del gruppo italiano dei “disobbedienti”. 2 Cfr., più avanti, il par. 4.3.

Anteprima della Tesi di Alessandro Scotti

Anteprima della tesi: Indymedia.org: la rete ''intelligente'' del mediattivismo globale?, Pagina 1

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Comunicazione

Autore: Alessandro Scotti Contatta »

Composta da 315 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.