Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Indymedia.org: la rete ''intelligente'' del mediattivismo globale?

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

8 esaltarne gli aspetti cosiddetti “democratizzanti”. Quello che si intende indagare, infatti, è se la Rete possa davvero rappresentare un territorio in grado di svincolarsi dalle logiche che governano i mass media - in riferimento soprattutto all’asimmetria del rapporto fra emittente e destinatari, evidente nella frontalità dell’autore del messaggio rispetto alla massa atomizzata dei terminali riceventi - per porsi come un luogo che, se agito in maniera attiva e democratica, possa qualificarsi come un nuovo spazio di comunicazione, sperimentazione, conflitto. In particolare, ipotesi fondamentale sottesa alla ricerca e che si riferisce all’oggetto specifico dell’analisi è la seguente: • Indymedia, utilizzando le risorse (tecnologiche e, soprattutto, “culturali”) della Rete, può caratterizzarsi come un’alterità rispetto ai network d’informazione mainstream 3 che operano nel Web? In che modo può farlo? Per rispondere a questi interrogativi si è scelto di procedere ad un confronto fra il network dei siti di Indymedia e l’«analogo» network della CNN, un brand che è senza dubbio efficacemente rappresentativo di un approccio mainstream all’informazione. Per operare tale confronto sono stati individuati alcuni elementi - posti come variabili - che sono apparsi significativi per far emergere differenze e specificità fra i due diversi attori comunicativi: Indymedia.org e CNN.com. Questi elementi sono: 1. i temi trattati e le capacità investigative 2. la proprietà e la gestione dei mezzi di produzione 3. l’organizzazione redazionale e i metodi del newsmaking I primi tre capitoli sono stati dedicati al suddetto confronto. In particolare, gli interrogativi ai quali si è voluto rispondere si articolano secondo quattro diversi punti di vista: contenuti, identità, organizzazione e comunicazione. In dettaglio: 1. le capacità investigative e la varietà dei temi trattati possono essere entrambi influenzati e/o favoriti da alcuni fattori come l’indipendenza economica o la scelta di delegare ad ogni soggetto coinvolto in un determinato evento 3 Termine usato per indicare le grandi aziende mediali (radio, TV, giornali) di proprietà pubblica o privata; si contrappone ad “Independent Media”: media informativi gestiti direttamente dal basso. Per indicare fonti d’informazione non “indipendenti” si useranno, con valore di sinonimi, aggettivi come: “commerciale”, “istituzionale”, “mainstream”, “corporate”.

Anteprima della Tesi di Alessandro Scotti

Anteprima della tesi: Indymedia.org: la rete ''intelligente'' del mediattivismo globale?, Pagina 2

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Comunicazione

Autore: Alessandro Scotti Contatta »

Composta da 315 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2211 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 8 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.