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Crisi e ristrutturazione d'impresa: il caso Gandalf Airlines

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16 Una condotta che ha come obiettivo il conseguimento di risultati a breve termine e/o basata sull’improvvisazione, è foriera, a lungo andare, di risultati economici negativi. Sicuramente l’atteggiamento descritto è da condannarsi se perseguito in un momento di non particolare difficoltà per l’impresa: l’incapacità o la non volontà di programmazione non è auspicabile nel periodo che precede il declino o la crisi, visto che essa risulta, invece, una costante spesso imprescindibile nella vita delle imprese in gravi difficoltà. Errori nelle strategie, quali possono essere il mantenimento a tutti i costi dell’impegno di attività che distruggono valore, l’ingresso in nuove aree strategiche lontane dal proprio core business e quindi la mancanza di competenza, la mancata verifica della sostenibilità dello sviluppo a causa dell’ostinazione nel perseguire idee troppo audaci e prive delle relative coperture finanziarie, la carenza di idee innovative (oggi, più che mai, aspetto di fondamentale importanza) in ambito di prodotto, processo, mercati, consumatori, mezzi di promozione, determinano instabilità che spesso generano declino e crisi. Un ultimo fattore che può determinare gravi difficoltà per le aziende è lo squilibrio finanziario Esso è connesso ad una serie di situazioni quali: • una grave carenza di mezzi propri con corrispondente prevalenza di leverage, mezzi di terzi a titolo di debito; • prevalenza di debiti a breve rispetto ad altre categorie di indebitamento; • insufficienza o insussistenza di liquidità; • squilibri tra investimenti duraturi e mezzi finanziari stabilmente disponibili; • difficoltà ad affrontare le scadenze (fornitori, rate mutui, contributi previdenziali, retribuzioni dipendenti); Alcune teorie 13 hanno evidenziato un’interpretazione differente sul problema dello squilibrio finanziario, il quale è, senza dubbio, un possibile e probabile generatore di perdite economiche (causate dagli alti oneri finanziari che i suddetti generano) e quindi di declino e crisi, ma questa non risulta essere motivazione sufficiente per poterlo annoverare tra le possibili cause di crisi. 13 Si veda in particolare Guatri, Turnaround-Declino, crisi e ritorno al valore, 1995 Egea, pp. 145-50.

Anteprima della Tesi di Antonio Campanella

Anteprima della tesi: Crisi e ristrutturazione d'impresa: il caso Gandalf Airlines, Pagina 13

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Antonio Campanella Contatta »

Composta da 210 pagine.

 

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