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La somministrazione di lavoro

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10 Queste sono state le ragioni che, nella metà degli anni 80 innescano, un dibattito tra le parti sociali sull’opportunità di conciliare le ragioni di efficienza e di produttività dell’impresa con la tutela degli interessi dei soggetti deboli; è il c.d. garantismo flessibile 24 incentrato sulla ricerca di punti di equilibrio tra flessibilità organizzata dell’impresa e tutela individuale e collettiva della posizione del lavoratore. Bisognava quindi, o ridurre i vincoli o utilizzare sempre più rapporti di lavoro non subordinati o non a tempo indeterminato e cioè rapporti che per loro natura si sottraevano a vincoli; cominciarono ad allargarsi le maglie del contratto a termine in particolare con la legge n. 56 del 1987 25 , che ha consentito il ricorso a tale istituto in ogni ipotesi prevista dai contratti collettivi; si avviò un percorso di riduzione della stabilità del posto di lavoro e quindi di contrazione del diritto del lavoro e gli anni 90 registrano l’accentuazione delle tendenza ri-regolativa del diritto del lavoro. Le ipotesi più importanti di ri-regolazione vengono introdotte con modifiche normative, le quali perseguono una maggiore flessibilità della disciplina, attribuendo un ruolo congiunto alle parti sociali e alle pubbliche autorità 26 , consolidando la formula della flessibilità controllata. L ’emergenza-occupazione conduce all’emanazione di due leggi che scalfiscono i principi fondamentali tradizionali dell’ordinamento giuslavoristico: il principio della funzione pubblica del collocamento dettato dalla legge n. 269/49, sostanziandosi nella necessità della mediazione statale nel momento dell’incontro tra domanda ed offerta di lavoro e il divieto di interposizione di manodopera di cui alla legge n. 1369/60. 24 Si sottolinea come la legislazione in questione sia rivolta non solo alla specifica disciplina del rapporto di lavoro, ma anche ad una funzione di governo dell’economia, perseguendo obiettivi di politica industriale e, insieme, di politica dei redditi, in una logica di concertazione tra pubblici poteri e parti sociali – si è parlato di scambio politico e di modello neocorporativo nelle relazioni industriali -; in tale contesto, la produzione legislativa ha assunto la caratteristica di essere stata originata dalla partecipazione delle parti sociali – si è parlato di legislazione contrattata – è non il frutto di una mera recezione dei contenuti della contrattazione collettiva. 25 Si noti che con la legge n. 56/1987 ai contratti collettivi è consentito solo un ampliamento delle ipotesi, ma non di derogare alla disciplina legislativa del contratto a termine prevista dalla L. n. 230/1960. 26 Gli accordi triangolari, così chiamati perché in essi il Governo non svolge più solo un ruolo di mediazione tra i rappresentanti dei lavoratori e degli imprenditori, ma diventa parte dell’accordo assumendo in proprio impegni ed obblighi relativi alla politica economica da perseguire.

Anteprima della Tesi di Antonia Pulpito

Anteprima della tesi: La somministrazione di lavoro, Pagina 10

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Antonia Pulpito Contatta »

Composta da 170 pagine.

 

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