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La somministrazione di lavoro

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13 Il decreto legislativo n. 276/2003 profila una flessibilità negativa senza futuro che può segnare l’allargamento non solo al rapporto individuale del lavoro regolato dalle leggi del mercato, ma altresì verso il diritto dell’impresa e del mercato. Si prospetta un ritorno al periodo ottocentesco, con la fine del diritto del lavoro in cui la parabola tocca il fondo senza previsioni di ripresa. Ovvero profila una flessibilità positiva per il futuro in cui il diritto del lavoro allarga i suoi campi d’azione oltre a quello tradizionale; in tal caso la parabola del diritto del lavoro inizia una nuova linea ascendente non più mono ma poli- direzionale in grado di tutelare e garantire gli interessi diversificati dei lavoratori. In tale excursus sommario del diritto del lavoro ho posto in evidenza il concetto di flessibilità negativa, controllata e positiva avutasi; nel periodo liberale regnava una flessibilità negativa per i lavoratori; la flessibilità controllata che accompagna l’espansione del diritto del lavoro tende a colpire l’utilizzo fraudolento della manodopera; la flessibilità positiva così come concede spazi al datore di lavoro toglie norme codicistiche e speciali alla materia giuslavoristica. Con il D. lgs. n. 276/03 si è intervenuti sulla piena flessibilità in entrata della forza lavoro permettendo la liberalizzazione totale del fattore lavoro con la prospettiva di aumentare i tassi di occupazione; ed è proprio alla mancanza di flessibilità che il Governo Maroni 35 addebita la scarsa propensione all’assunzione delle imprese. La crescita dell’occupazione è legata alla liberalizzazione del mercato del lavoro in entrata con conseguenti modifiche delle norme che regolano il rapporto di lavoro; la rimozione della regola diviene l’unica via per l’aumento della occupazione prevedendo la libertà di assunzione in qualsiasi momento a seconda delle necessità, senza sottostare a vincoli e rigidità. La de-regolazione del diritto del lavoro che permette la flessibilità in entrata sic et simpliciter è vista come panacea di tutti i mali del mercato del lavoro, ma è anche vista come declino della normativa giuslavoristica. Queste, dunque, le due tesi estreme della odierna “vicenda” del diritto del lavoro L’attualità odierna fa pensare all’andamento della flessibilità del futuro: dipenderà dall’invenzione e dalla progettualità sociale che saprà sprigionarsi nei vari contesti socio- istituzionali 36 . 35 Ministro del Welfare del Governo Berlusconi. 36 A. Perulli “Interessi e tecniche di tutela nella disciplina del lavoro flessibile”, DLRI, n. 95, 2002, 3, p. 404.

Anteprima della Tesi di Antonia Pulpito

Anteprima della tesi: La somministrazione di lavoro, Pagina 13

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Antonia Pulpito Contatta »

Composta da 170 pagine.

 

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