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San Francesco alla corte del sultano. Fallimento del dialogo interreligioso all'alba del XIII secolo?

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1 Capitolo I L’Occidente all’alba del XIII secolo ● 1.1 La situazione politica Il Duecento si distingue come il secolo che segna il ritorno dell’universalismo papale e la crisi dell’impero. La morte prematura di Enrico IV di Svevia, avvenuta a Messina nel 1197, sancì il fallimento dell’ambizioso programma di restaurazione del primato imperiale in Italia e consegnò l’impero a una grave crisi politica. La lotta per la successione, infatti, vedeva il partito svevo mettere da parte il figlio ancora fanciullo di Enrico, Federico, e designare imperatore il fratello di Enrico, Filippo di Svevia. La fazione avversaria, i guelfi, si oppose a tale scelta, eleggendo a sua volta Ottone di Brunswick. Il contrasto tra i sostenitori dei due partiti finì ben presto per allargarsi sul piano internazionale, coinvolgendo Riccardo I d’Inghilterra e Filippo Augusto di Francia, che appoggiavano rispettivamente Ottone e Filippo. E’ in questo clima di grandi contrasti politici e di diffusa incertezza che, l’8 gennaio 1198, il nobile Lotario dei conti di Segni fu elevato al soglio pontificio con il nome di Innocenzo III (1198-1216). Innocenzo III prese il timone della Chiesa in un momento di grave confusine politica e di grande debolezza dell’impero, ma anche la Chiesa attraversava una grave crisi, travagliata com’era al suo interno dalla crescente presenza di gruppi ereticali. 1 E’ questo il momento dell’apogeo del papato, in cui come vedremo sarà il papa stesso a imporsi nella diatriba imperiale sottolineando così il momento di maggior debolezza della figura imperiale, seppur a soli dieci anni dalla morte di Federico Barbarossa, crisi che però prelude ad un’altra potente personalità, quella dell’imperatore Federico II (1216-1250). Nei suoi trentacinque anni di regno Federico II si atteggiò in modo così diversificato nei confronti dei poteri a lui concorrenti da essere definito di volta in volta re dei preti, martello della Chiesa, Messia, Anticristo, Sultano Battezzato e difensore della cristianità. La continua alternanza di atteggiamenti che caratterizzò il suo operato si riverberò costantemente nella sua vita: ai successi più inaspettati succedettero infatti le più clamorose sconfitte. 1 G. Gentile, L. Ronga, A. Salassa Corso di storia, L’età Medievale pag.390-391

Anteprima della Tesi di Linda Sezzi

Anteprima della tesi: San Francesco alla corte del sultano. Fallimento del dialogo interreligioso all'alba del XIII secolo?, Pagina 4

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Linda Sezzi Contatta »

Composta da 241 pagine.

 

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