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La grande distribuzione nel settore degli articoli sportivi: evoluzione storica e tendenze attuali

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20 1.4.1: la formula Grande Superficie Specializzata (GSS) Questa tipologia è stata sviluppata da insegne operanti mediante catene di punti vendita, talvolta estremamente estese e insediate in ampie zone territoriali nazionali o sovranazionali, caratterizzate dalla proposta di un assortimento molto ampio e tendenzialmente molto profondo, incentrato su uno specifico settore merceologico non-food; la formula viene replicata con fedeltà, nei servizi proposti ma anche nelle soluzioni architettoniche adottate, in ogni nuova apertura, cercando di creare un immagine di gruppo unica e ben definita: alcuni esempi possono essere Ikea nei mobili, Castorama, Leroy Merlin e Bricocenter nel bricolage-fai da te, Toys “R” Us nei giocattoli, Media World, UniEuro e Trony nell’elettronica di consumo, Scarpe & Scarpe e Bata Superstore nelle calzature, Chicco e Prenatal negli articoli per l’infanzia, Fnac nei prodotti multimediali e naturalmente Decathlon, Cisalfa, Giacomelli e Tacconi Sport negli articoli sportivi. La notevole estensione della superficie commerciale è caratteristica peculiare, variando da un minimo di circa 1000mq fino a raggiungere i 10000mq, in relazione a tipologia di beni trattati (in particolar modo incide l’ingombro di ciascuna referenza), all’estensione dell’assortimento e allo spazio occupato dai servizi accessori (bar e toilette, officine e laboratori, camerini prova e spazi dedicati ai collaudi, uffici e punti informativi). La localizzazione è di norma esterna alle zone urbane, in centri commerciali pianificati o in postazioni stand-alone prossime a strutture simili; i punti vendita sono posti in aree ben dotate dal punto di vista infrastrutturale (prossimità a grandi arterie di comunicazione e uscite autostradali), rivolgendosi a bacini di potenziali consumatori oltre i dieci chilometri di distanza; offrono ampi parcheggi, spesso coperti, e garantiscono facilità d’accesso per i visitatori. La vendita è organizzata a self-service, con la possibilità di avvalersi di personale qualificato che talvolta diventa il vero vantaggio competitivo dell’insegna in relazione a beni per i quali il consumatore cerca un servizio di consulenza. Le superfici tendono a fornire chiari riferimenti per facilitare la visita, proponendo spesso percorsi guidati e divisioni per reparti con indicazioni cromatiche. La politica dei prezzi è simile a quella degli ipermercati, cercando di offrire tutto l’anno un livello basso, senza grandi variazioni, impostando una politica trasparente (fanno eccezione gli operatori che trattano merci ad alta stagionalità). Le economie negli approvvigionamenti sono assicurate dai quantitativi elevati di merce ordinata, che va a rifornire tutti i punti vendita della catena, garantendo un forte potere contrattuale nei confronti dei fornitori. A livello di layout e di display ogni azienda sviluppa soluzioni personalizzate in linea con i prodotti trattati, pur affermandosi negli ultimi tempi una sostanziale ricerca di alternative che rendano l’esperienza dello shopping motivante, con enfasi sulla gradevolezza estetica degli store.

Anteprima della Tesi di Michele Di Gallo

Anteprima della tesi: La grande distribuzione nel settore degli articoli sportivi: evoluzione storica e tendenze attuali, Pagina 15

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Michele Di Gallo Contatta »

Composta da 142 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.