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L'Italia, l'Onu e la decolonizzazione

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3 PREMESSA L’Italia, una media potenza, ha sempre riservato particolare considerazione alle organizzazioni internazionali, nella speranza di risolvere i suoi problemi strutturali di nazione povera di materie prime e sovrappopolata. Dopo la seconda guerra mondiale, a quelli tradizionali si sommano nuovi motivi di interesse per le organizzazioni internazionali (e, segnatamente, per la neonata ONU), dettati soprattutto dal ridimensionamento subito dalla “potenza” italiana a seguito della sconfitta militare. Uno degli obiettivi prioritari della nuova Italia democratica è, quindi, l’ammissione all’ONU, per la quale, però, dovrà attendere fino al 14 dicembre 1955. Una delle conseguenze più immediate della sconfitta militare, e uno dei campi in cui più evidente è il ridimensionamento dell’Italia, è la perdita delle colonie che sostanzialmente avviene tra il 1941 e il 1943 con l’occupazione delle stesse da parte degli Alleati, ma formalmente solo alla fine del 1949-1950 con la decisione del loro destino da parte dell’ONU. Negli anni che intercorrono tra la perdita sostanziale e quella formale delle colonie, l’Italia si impegnerà in una battaglia per la restituzione delle stesse. Battaglia condotta anche

Anteprima della Tesi di Giovanni Fasanella

Anteprima della tesi: L'Italia, l'Onu e la decolonizzazione, Pagina 1

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Giovanni Fasanella Contatta »

Composta da 208 pagine.

 

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