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Il ruolo delle regioni nello sviluppo dell'e-government

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Il contesto - 15 - La definizione-concetto “Società dell’Informazione” nasce da quello di new economy, come generalizzazione degli effetti di una trasformazione che, dal settore economico, investe anche quello culturale e sociale. Il termine è stato utilizzato nel 1993 nel Libro Bianco 5 sulla “Crescita, competitività e occupazione” nella Comunità Europea, il cosiddetto “Rapporto Delors”, in cui si suggerisce di sostituirlo all’espressione americana “autostrade dell’informazione”, perché più adatto per indicare le trasformazioni sociali, oltre che economiche, innescate a livello mondiale. In questo nuovo modello di società, l’interscambio rapido ed efficace di conoscenza, idee e dati tra individui e organizzazioni, è al centro di rinnovati modelli sociali, economici e culturali. L’informazione diventa il quarto fattore di produzione e la possibilità di accedervi e la capacità di organizzarla al meglio, diventano postulati essenziali. Già nel 1973 Daniel Bell, professore di sociologia all’Harvard University, individuò le trasformazioni in atto nella società e nell’economia mondiale nel suo libro “The Coming of Post-Industrial Society”. Lo studioso americano, per l’esattezza, coniò l’espressione “società post-industriale”, per indicare le società moderne che, giunte al culmine dell'industrializzazione, concentravano sforzi, capitali e forza lavoro nella produzione di servizi immateriali, anziché di beni tradizionali. L'economia dell'informazione, come Bell chiamava quella allora in nuce, opponendola alla più tradizionale economia dei beni, non avrebbe soppiantato, ma trasformato profondamente la società industriale, proprio come l'industrializzazione non aveva distrutto il settore agricolo. Spostare risorse dall'hardware al software, dalla realizzazione alla concezione, avrebbe centrato, secondo l'autore, l’attenzione sulle conoscenze teoriche. Nella sua sistematica trattazione teorica, Daniel Bell individuava nello sviluppo d’infrastrutture realmente capaci di distribuire le informazioni, il principale punto critico delle società post-industriali. Apparentemente un problema d’ordine tecnologico, nei fatti è risultata una issue di centrale importanza economica e sociale, indispensabile per realizzare una società coesa ed evitare il rischio di divisioni interne o di profonde spaccature tra diversi stati. Il concetto di Società dell’informazione nasce, quindi, sulla scia delle intuizioni di Bell e la Comunità Europea, almeno in parte, ne riprende l'eredità, come illustrato schematicamente nella tabella n. 1. 5 I Libri Bianchi sono documenti contenenti proposte di azione della Comunità Europea in un settore specifico. Spesso fa seguito ad un Libro Verde, pubblicato per avviare un processo di consultazione a livello europeo. Mentre nel Libro verde vengono enunciate le idee da discutere e dibattere in pubblico, nel Libro bianco vengono presentate le proposte ufficiali.
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Il ruolo delle regioni nello sviluppo dell'e-government

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Informazioni tesi

  Autore: Alessia D'alonzo
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2002-03
  Università: Università degli Studi di Roma La Sapienza
  Facoltà: Scienze della Comunicazione
  Corso: Scienze della Comunicazione
  Relatore: Alberto Marinelli
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 285

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