Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Il grano in Sicilia nei secoli XIII-XV

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

10 spettavano agli uni e agli altri soggetti. Fu sua la promulgazione dell’“Assise”, un insieme di leggi rivolte a contrastare il potere baronale; istituì due registri, il primo sotto il nome di “defetari” dove erano registrati i feudi e le loro prestazioni utili per la riscossione fiscale; mentre il secondo sotto il nome di “platea” con scopi diversi 10 . Il Re Ruggero II durante il suo regno per sostenere lo sviluppo agricolo concesse vari benefici ai suoi vassalli laici ed ecclesiastici concernenti sgravi sulle rendite che dovevano essere versati nelle casse del regno 11 . A partire dal 1144-1145 la riforma ruggeriana in Sicilia non si limitò, quindi, alla revisione dei privilegi feudali, ma fu completata dall’istituzione di un ufficio incaricato all’assegnazione di feudi e villani, e della riscossione delle prestazioni dovute al sovrano. Tale riforma era rivolta al rafforzamento del controllo da parte della curia regia sul sistema feudale vigente in Sicilia e al conseguimento di un più regolare e stabile adempimento da parte dei feudi degli obblighi verso il governo, senza intaccare quel minimo di libertà concessa ai vassalli. Con l’ascesa al trono di Guglielmo I (1154-1166) si vennero a modificare alcuni fattori che erano alla base dei suoi predecessori, tra questi vi furono: l’allontanamento dal governo del gruppo dei familiari di origine nobiliare retrocedendoli allo stato di coloro che 10 Il termine “platea” era usato in senso generico e si riferiva ai documenti nei quali erano registrati tutti gli uomini obbligati a servire personalmente e con i loro familiari, sia per vincoli personali sia per le concessioni avute, i signori feudali. Un altro che andava sotto il nome di “giarida” si riferiva ai documenti nei quali erano elencati i villani con mogli e figli, obbligati a servire per ragione di persona cioè senza alcuna concessione terriera. Tramontana S., il mezzogiorno medievale, Normanni, Svevi, Angioini, Aragonesi nei secoli XI-XV, cit., pag. 34. 11 Caravale M., La feudalità nella Sicilia Normanna, cit., pag. 40.

Anteprima della Tesi di Domenico Ferraro

Anteprima della tesi: Il grano in Sicilia nei secoli XIII-XV, Pagina 10

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Domenico Ferraro Contatta »

Composta da 179 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2377 click dal 07/05/2004.

 

Consultata integralmente una volta.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.