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Trattamento e reinserimento sociale dell'omicida

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2 Introduzione L’omicidio è un fenomeno estremamente complesso e multiforme, la cui essenza è, tuttavia, chiaramente distinguibile: uno o più autori, una o più vittime, e fra loro un’azione che determina la morte. Tutti gli elementi che si aggiungano a questi presupposti sostanziali complicano l’oggetto in maniera esponenziale, suggerendo innumerevoli indirizzi di ricerca. Se si considera l’omicidio dal punto di vista giuridico, ad esempio, sorgono immediatamente le prime difficoltà, in quanto non sempre esso costituisce un reato. Per essere tale, sono necessari alcuni elementi determinanti ai fini della punibilità: • deve esserci capacità di intendere e volere (imputabilità); • deve esserci antigiuridicità, che può essere esclusa da vari fattori: stato di necessità, legittima difesa, adempimento di un dovere, uso legittimo delle armi; • deve esserci colpevolezza, che si esclude per caso fortuito, forza maggiore, violenza fisica; • non è punibile il soldato che uccide il nemico in un’azione di guerra, o il boia che esegue una condanna. Appaiono, perciò, insufficienti tutti gli approcci metodologici quando si rivolgano separatamente allo studio dell’omicidio, mentre è più utile un approccio interdisciplinare, che si avvalga dei contributi di tutte le discipline pertinenti. Si è, a tal fine, indirizzata l’attenzione verso i principali studi centrati sulla spiegazione del comportamento deviante e criminoso, con particolare riferimento alla teoria dell’azione (Von Cranach, Harrè, 1991) la quale, attraverso un approccio che integra il sapere psicologico con quello sociologico, permette di analizzare l’atto omicida mantenendone intatta tutta la sua complessità.

Anteprima della Tesi di Marta Turnu

Anteprima della tesi: Trattamento e reinserimento sociale dell'omicida, Pagina 1

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Marta Turnu Contatta »

Composta da 258 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.