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Trattamento e reinserimento sociale dell'omicida

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15 Al livello più basso egli situa la carriera criminale “ordinaria”, riguardante soprattutto reati contro la proprietà, che non richiedono grandi capacità oltre l’uso della forza e delle armi. I criminali appartenenti a questa categoria, provengono, generalmente, dai ceti meno abbienti ed hanno una lunga storia di reati e di periodi di detenzione. Al secondo livello Reckless (1961) colloca la carriera criminale “organizzata”, nella quale, le attività svolte sono più complesse e richiedenti maggiore specializzazione. Queste vanno dal traffico di droga al controllo della prostituzione ed in esse l’arresto rappresenta un evento raro. Il livello di più elevata complessità, concerne la carriera criminale “professionale”. Questa forma di delinquenza richiede competenze che vadano oltre la pura violenza; è, appunto la professionalità che consente, a questa tipologia di criminali, di raggiungere alti gradi di benessere economico ed una bassa probabilità di venire scoperti. Analizzando il rapporto famiglia/devianza, De Leo (1998) individua alcuni fattori di rischio (soprattutto aspetti di deprivazione) che nella prima fase del percorso sono a-specifici, cioè non deterministici nell’orientare il comportamento in senso deviante, e che diventano sempre più specifici nelle fasi successive. Il soggetto, nella seconda fase, inizia a percepire l’aspetto deviante delle proprie azioni che costituiscono gli “amplificatori” dei processi psicologici, relazionali e simbolici che le sottendono. Nella terza fase la devianza si stabilizza come sistema privilegiato con cui comunicare disagi, attirare attenzione e provocare reazioni, rendendo sempre più difficile l’orientarsi verso percorsi alternativi non devianti. De Leo interpreta tali rischi attraverso quelli che egli chiama “metarischi”, anch’essi inizialmente a-specifici, e via via sempre più specifici nelle fasi intermedia e finale. I “metarischi” sono le modalità con cui il soggetto valuta, affronta, pianifica, attiva o destabilizza i rischi della prima fase.
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Trattamento e reinserimento sociale dell'omicida

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Informazioni tesi

  Autore: Marta Turnu
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2001-02
  Università: Università degli Studi di Sassari
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Pedagogia
  Relatore: Patrizia Patrizi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 258

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