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Trattamento e reinserimento sociale dell'omicida

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10 parte dei singoli e della società, si risvegliano reazioni di censura, da quelle in cui la disapprovazione cede il posto alla solidarietà. La qualificazione di devianza è quindi la conseguenza dell’applicazione di una gerarchia di valori morali: gerarchia non codificata, soggetta a continue verifiche e mutamenti, che esprimono il variare nei gruppi sociali dei contenuti etici fondamentali e prioritari di una certa cultura. Ne deriva che al modificarsi della gerarchia di importanza delle norme, alcuni comportamenti cessano di essere percepiti come devianti e altri li sostituiscono. L’autore di reato fa quindi parte di un insieme eterogeneo di persone accomunate da una qualche forma di “indesiderabile differenza” (Bandini, Gatti, 1987). Tali differenze non sono indesiderabili di per se stesse ma ritenute tali dalla società in generale o da qualche gruppo sociale. La messa in atto di un comportamento contrario ad uno dei suddetti insiemi di norme, non determina automaticamente il passaggio ad un’identità deviante. Tale passaggio, secondo Bandini e Gatti (1987) “è costituito da un processo psicosociale di azioni, reazioni e controreazioni” che attraverso varie fasi conduce il soggetto a strutturare in modo stabile, ma non irreversibile, un’identità deviante. La prima fase è caratterizzata da atti antisociali occasionali che non influenzano la percezione di sé. Nella seconda fase si osserva una reazione rabbiosa e violenta all’etichetta di delinquente che la società gli ascrive: il soggetto inizia a riconoscersi nell’immagine negativa che gli altri hanno di lui, e teme di non potersi sottrarre ad un futuro di marginalità. Il suo comportamento risulta impulsivo più che violento, associato a sprezzo del pericolo e ad atti autolesivi. È solo nella terza fase che il percorso deviante appare come il solo possibile ed il soggetto vi aderisce completamente. I criminologi di impostazione interazionista ricorrono al concetto di carriera criminale per “evidenziare l’importanza del passaggio da un atto deviante isolato ad un sistema di comportamenti devianti” e per “differenziare,
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Trattamento e reinserimento sociale dell'omicida

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Informazioni tesi

  Autore: Marta Turnu
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2001-02
  Università: Università degli Studi di Sassari
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Pedagogia
  Relatore: Patrizia Patrizi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 258

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