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L'imputabilità e il vizio di mente nel sistema penale

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5 ”che è nella sua essenza solo uno status psichico di incomunicabilità tra individuo e società” 17 , diventa incapacità di intendere solo se deriva da infermità di mente o da situazioni equiparate. “Tale capacità d’intendimento dei fatti non ne presume, invece, necessariamente, né il sentimento morale né tanto meno l’adesione morale. Chi è privo di sentimento (personalità psicopatiche disaffettive; gli appartenenti a sottoculture per i quali certi fatti sono sentiti come vincolanti sulla base di codici extratestuali: vendetta, omicidio per causa d’onore, etc.) o chi dissente da certi valori (soggetti devianti, rivoluzionari) non è perciò solo incapace d’intendere” 18 . La capacità di volere, invece, consiste “nel potere di controllare gli impulsi ad agire e di determinarsi secondo il motivo che appare più ragionevole o preferibile in base a una concezione di valore: in altri termini, è l’attitudine a scegliere in modo consapevole fra motivi antagonistici. Da questo punto di vista la capacità di volere presuppone necessariamente la capacità di intendere il significato dei propri atti: nihil volitum nisi praecognitum” 19 . 2.3 Presenza contemporanea I due requisiti devono essere entrambi presenti nel soggetto affinché sia imputabile agli effetti del diritto penale, e allora si ha “quella che genericamente può essere definita normalità psichica. Ciò accade allorché nel soggetto le tensioni determinate dai sentimenti, dai bisogni, dai desideri e dagli interessi si svolgono senza particolari conflitti psichici e si traducono in corrispondenti azioni, di cui costituiscono il motivo determinante, sulla base di un parametro normale di comportamento che denota il possesso dell’autonomia psichica, dell’esistenza di nozioni etiche e della facoltà di autodeterminazione” 20 . “La capacità d’intendere e di volere, secondo il concetto della legge, manca in due categorie di individui: in quelli che non hanno un sufficiente sviluppo intellettuale e in coloro che sono affetti da gravi anomalie psichiche. Il contenuto sostanziale dell’imputabilità, pertanto, va ravvisato nella maturità psichica e nella sanità mentale” 21 . 17 MANTOVANI F., op. cit., 667. 18 Ibidem. 19 FIANDACA G. – MUSCO E., op. cit., 297. 20 CARACCIOLI I., Manuale di diritto penale, parte generale, Padova, 1998, 558; per una rassegna delle teorie psichiatriche e psicologiche intorno al concetto di normalità psichica, v. meglio postea, sub cap. IV. 21 ANTOLISEI F., Manuale di diritto penale, parte generale, MILANO, 2000, 608.

Anteprima della Tesi di Luca Rassu

Anteprima della tesi: L'imputabilità e il vizio di mente nel sistema penale, Pagina 5

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Luca Rassu Contatta »

Composta da 117 pagine.

 

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