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La competizione nel settore del trasporto aereo di passeggeri: strategie a confronto

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2 Nello stesso tempo, la consapevolezza del progressivo ridursi delle risorse finanziarie statali ha reso opportuno favorire una gestione del trasporto aereo basato su criteri di economicità ed imprenditorialità; ciò al fine di permettere ai vettori (le compagnie di trasporto aereo) di conseguire l’equilibrio economico attraverso l’offerta di servizi a prezzi in grado di coprire i costi di produzione, oltre a garantire loro il conseguimento di un adeguato margine di profitto in modo tale da poter remunerare il capitale investito nonché far fronte, in futuro, a quegli investimenti ritenuti necessari per poter offrire servizi di elevato livello qualitativo. Proprio basandosi su questo principio molti paesi, in linea generale, si sono dimostrati restii a sovvenzionare i vettori aerei, considerato che tali sovvenzioni incidono negativamente sul bilancio pubblico e che finiscono con il far gravare il costo del servizio su tutti i cittadini (attraverso le imposte necessarie a finanziare le sovvenzioni) e non solo sugli utilizzatori dello stesso. Da un altro verso peraltro le finalità di interesse pubblico, connesse all’espletamento di servizi di trasporto aereo accessibili al maggior numero possibile di utenti, non sempre si conciliano con una gestione dello stesso secondo una logica esclusivamente imprenditoriale; per questo, pur partendo dal presupposto che il servizio pubblico non costituisce più sinonimo di gratuità della prestazione, sorge la necessità di conciliare le due componenti (interesse pubblico, da un lato, e gestione economica, dall’altro), al fine di ottenere la soluzione più vantaggiosa per la collettività: appare evidente infatti che lo Stato, anche se sussistono ragioni sociali, non può, in mancanza di apposite sovvenzioni, imporre alle compagnie aeree di applicare prezzi sociali non remunerativi, costringendoli ad operare in perdita. Oltre che per le sopra menzionate ragioni di carattere, sociale, l’intervento dello Stato trova giustificazione anche nelle caratteristiche economiche del settore stesso, caratteristiche che rendono, in concreto, improbabile l’instaurarsi di un regime effettivamente concorrenziale. La naturale presenza, ad esempio, di barriere all’entrata nel settore (dovute principalmente alla presenza di economie di scala implicanti ingenti investimenti che alcune imprese, specie se di modeste dimensioni, possono non essere in grado di sostenere) e la limitatezza delle infrastrutture aeroportuali rappresentano fattori che ostacolano l’operatività di un elevato numero di imprese di trasporti aereo sullo stesso mercato. Pertanto queste ultime sono spinte ad accordarsi tra loro al fine di conseguire profitti più elevati, evenienza questa che finisce inevitabilmente con il danneggiare gli utenti del servizio. Infine il controllo statale sull’espletamento dei servizi di trasporto aereo si ritiene necessario, oltre che per ragioni politiche e militari, anche per garantire un sufficiente standard qualitativo delle prestazioni, condizione indispensabile ai fini della sicurezza dei voli e per conservare la fiducia, da parte degli utenti, nel settore del trasporto aereo.

Anteprima della Tesi di Marco Carta

Anteprima della tesi: La competizione nel settore del trasporto aereo di passeggeri: strategie a confronto, Pagina 2

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Marco Carta Contatta »

Composta da 195 pagine.

 

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