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La presunzione di non colpevolezza

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7 Tuttavia il nostro legislatore costituente ha scelto di non formulare espressamente tale principio, optando per una soluzione che cercava di contemperare i diversi punti di vista della dottrina del periodo, ma che di fatto ha generato incomprensioni e malcontento. Il quesito che sorge dalla scelta della formulazione del 2 o comma dell’art. 27 Cost., e che si pone lo stesso Garofoli, è il seguente: non considerare colpevole l’imputato, equivale in tutto e per tutto, a negare in ogni modo la sua colpevolezza, o significa invece qualcos’altro? 12 Per risolvere la questione dovremo procedere ad un analisi del linguaggio usato nell’art. 27, 2 o comma Cost. e stabilire prima di ogni cosa, se dire “non colpevole” equivale a dire “innocente”. Ma cosa significa la locuzione “non colpevole”? Per dare una risposta a tale quesito Garofoli segue l’indirizzo filosofico – analitico che si snoda attraverso tre tappe fondamentali: quella della purificazione, quella del completamento e quella dell’ordinamento del linguaggio del legislatore. 13 Dato che l’oggetto della questione non riguarda il conflitto tra enunciati legislativi di grado gerarchico diverso, ma è interno alla stessa norma costituzionale, la fase che ci verrà incontro per risolvere l’interrogativo postoci, sarà quella della purificazione, che ha lo scopo di dare una precisa definizione ad un termine, e di fissare le regole che ne stabiliscono l’uso. 12 Il quesito prescinde da quelle che potevano essere le reali intenzioni del legislatore costituente, in quanto, per usare le stesse parole dell’Autore: «una volta emanata la norma è come una nave che, giunta in alto mare, cerca, sotto la guida del capitano, la propria rotta» ( Garofoli, op. cit. p. 1185). 13 La fase della purificazione è quella che determina il significato delle parole che entrano a far parte della preposizione normativa; il completamento è la fase nella quale si verificano tutte le combinazioni scaturibili dalla proposizione normativa; l’ordinamento è invece, l’elaborazione sistematica del diritto che tiene conto della pluralità di significati che le parole assumono in un contesto normativo. (Cfr. Bobbio, Scienza del diritto e analisi del linguaggio, Milano, 1976, p. 304, 306. 308, 314, 319).

Anteprima della Tesi di Giovanna Batia

Anteprima della tesi: La presunzione di non colpevolezza, Pagina 12

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Giovanna Batia Contatta »

Composta da 130 pagine.

 

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