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Costituzioni e costituzionalismo nel mondo islamico

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13 premura di salvaguardare il diritto musulmano, considerato come una manifestazione di oscurantismo destinata a difendere una struttura di classe ormai scomparsa. Oggi il diritto di questi Stati è laico, tende ad istituire una società di tipo nuovo, basata su principi del tutto diversi da quelli dell’Islam. Il diritto musulmano non vi è più applicato da nessun organo giudiziario; può continuare ad esser osservato, in margine al diritto statale, quasi clandestinamente, da popolazioni che la filosofia ufficiale vuole distaccare dall’Islam. Un secondo gruppo è invece composto dagli Stati che meno hanno subito l’influenza del pensiero occidentale, i Paesi della penisola araba (Arabia Saudita, Oman, Yemen, Bahrein, Qatar, Kuwait, Emirati Arabi Uniti) e l’Afghanistan. Questi Stati, ognuno con diversa intensità, hanno fondato i propri ordinamenti sulla base delle prescrizioni sciariatiche, talora adattando principi propri del costituzionalismo occidentale. La nostra analisi sarà rivolta principalmente a quest’area, in grado più delle altre di esprimere caratteri originali e identificativi in relazione all’orientamento generale. Un terzo gruppo è costituito dagli Stati in cui il sincretismo di diritto musulmano e consuetudine è stato conservato solo per regolare il settore della vita sociale inerente allo statuto personale e alle fondazioni pie e talvolta il regime fondiario, mentre per reggere la contestualizzazione dei principi del costituzionalismo è stato scelto un diritto rinnovato. A sua volta questo insieme si suddivide in due sottogruppi, a seconda che il diritto in questione sia stato elaborato sul modello di common law (Pakistan, India, Brunei, Bangladesh, Niger, Nigeria), o su quello del diritto francese e quindi di civil law (Maghreb, Mashreq, Africa occidentale, Iran), od olandese (Indonesia). Un caso particolare è costituito dal Sudan: un’ordinanza in tema di giustizia civile prescrisse ai tribunali, nel 1900, di colmare le lacune del diritto giudicando «secondo giustizia, equità e coscienza». In applicazione di questa formula furono recepite molte leggi ordinarie inglesi. La Turchia, paese non arabo, legato all’Europa occidentale da legami politici ed economici stretti, proiettata verso l’ingresso nella Comunità Europea, occupa una posizione particolare tra i Paesi a popolazione musulmana. 12 Giuridicamente, tuttavia, si contrappone agli altri Paesi musulmani meno di quanto si ritenesse nell’immediato dopoguerra. La rivoluzione kemalista non ha implicato quell’abiura dell’Islam gratuitamente addotta allo scopo di svilirne i risvolti democratici: le medesime riforme sono state in seguito compiute, o sono in via di 12 A. Pizzorusso, Sistemi giuridici comparati, Giuffrè, Milano, II ed., 1998.

Anteprima della Tesi di Alessandro Marcadelli

Anteprima della tesi: Costituzioni e costituzionalismo nel mondo islamico, Pagina 7

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Alessandro Marcadelli Contatta »

Composta da 162 pagine.

 

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