Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Costituzioni e costituzionalismo nel mondo islamico

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

14 attuazione, in numerosi altri Paesi musulmani e, su questa strada, la Turchia non è stata altro che un precursore. Non mancano infatti gli Stati islamici che da tempo hanno adottato costituzioni di tipo occidentale che limitano la portata del diritto musulmano in via giurisprudenziale o mediante la codificazione, sia in Maghreb che in Mashreq. 2. La diffusione dell’Islam nel Maghreb Tunisia, Marocco, Libia e Algeria sono i principali Stati che convenzionalmente entrano a fare parte del Maghreb (“dove tramonta il sole”, l’occidente in arabo), un’area storicamente non araba, e tanto meno musulmana: le popolazioni originarie del Maghreb sono berbere. Solo alla fine del VII secolo è iniziato un processo di islamizzazione e di arabizzazione sotto la dinastia degli Omayyadi. Mentre il primo non ha incontrato ostacoli molto forti, il secondo processo è stato molto contrastato. Occorre arrivare al XV secolo per poter parlare di una quasi integrale acculturazione all’arabo dei popoli autoctoni; parziale perché ancora oggi esistono delle estese aree del Maghreb dove vivono popolazioni berberi che difendono la loro identità dall’egemonia politica e linguistica delle élites arabe. 13 Le popolazioni berbere che facevano resistenza al dominio della dinastia omayyade si piegavano alle nuove idee religiose, ma finivano per dare ascolto piuttosto ai dissidenti che perseguitati dagli omayyadi si rifugiavano in aree relativamente periferiche. 14 Fu così che queste popolazioni recepirono l’Islam secondo un punto di vista eterodosso: un rigorismo etico e religioso si integrò spontaneamente con una concezione della Legge centrata sul rispetto formale e letterale delle prescrizioni e delle norme in essa contenuta propria della scuola malakita. Ciò da un lato ha favorito l’affermarsi di un ceto di specialisti, ‘ulema e fuqaha, rispettivamente custodi della lettera della Legge e garanti scrupolosi dell’osservanza rituale in essa stabilita, organici al potere di volta in volta costituito; dall’altro, per contrasto, gli strati inglobati nel sistema di credenza sono diventati i veicoli di una spiritualità e di una religiosità personali molto diffuse sino ad oggi soprattutto fra i ceti popolari. 13 H. El-Boudrari, L’islam maghrebino, in Atlante delle religioni, UTET, Torino, 1996, p. 154. 14 E. Pace, Sociologia dell’Islam: fenomeni religiosi e logiche sociali, Carocci, Roma, 1999, pp. 191-202.

Anteprima della Tesi di Alessandro Marcadelli

Anteprima della tesi: Costituzioni e costituzionalismo nel mondo islamico, Pagina 8

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Alessandro Marcadelli Contatta »

Composta da 162 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 5218 click dal 11/05/2004.

 

Consultata integralmente 20 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.