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La gestione del rischio di credito nel Nuovo Accordo sul Capitale. L'impatto su alcuni archetipi finanziari

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Il rischio di credito in banca: componenti e tecniche di gestione 8 1.2 Le componenti del rischio di credito Possiamo individuare tre componenti fondamentali del rischio di credito la perdita attesa, la perdita inattesa e l’effetto diversificazione. La prima è la perdita che una banca si aspetta mediamente di subire su un dato portafoglio prestiti, può essere considerata come il valore medio della distribuzione dei tassi di perdita. La seconda componente è relativa alla variabilità della perdita intorno al dato medio e rappresenta il vero fattore di rischio, cioè la possibilità che la perdita si dimostri a posteriori superiore rispetto a quella inizialmente stimata. A livello di portafoglio prestiti, la perdita attesa risulta dalla media ponderata delle perdite dei singoli impieghi, mentre la perdita inattesa è tanto minore quanto minore è il grado di correlazione degli impieghi. Da ciò deriva che la prima componente non può essere eliminata attraverso la diversificazione del portafoglio, mentre la seconda può essere ridotta componendo il portafoglio prestiti con impieghi che presentano una correlazione negativa o nulla. Un’altra importante differenza tra perdita attesa e inattesa emerge dal punto di vista contabile e determina il modo in cui le singole perdite devono essere coperte dalla banca e prezzate ai debitori. La perdita attesa, in quanto tale, deve trovare un’adeguata copertura nel conto economico, attraverso un accantonamento a fondo rischi o una rettifica del valore dell’attivo. La perdita inattesa deve invece trovare copertura nel patrimonio della banca. In realtà, nella normativa di vigilanza, i coefficienti patrimoniali si riferiscono a entrambe le

Anteprima della Tesi di Nadia D'ostuni

Anteprima della tesi: La gestione del rischio di credito nel Nuovo Accordo sul Capitale. L'impatto su alcuni archetipi finanziari, Pagina 8

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Nadia D'ostuni Contatta »

Composta da 218 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.