Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Il problema dell'efficacia soggettiva dei contratti collettivi

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

10 Il Messina, consapevole di questo limite, ritenne che in base al diritto comune delle obbligazioni non si potesse affermare la prevalenza automatica delle clausole del contratto collettivo su quelle difformi del contratto individuale (c.d. efficacia reale, di cui è dotata l'odierna contrattazione collettiva grazie al disposto dell'art. 2113 c.c.), ma era tuttavia possibile assicurare al contratto collettivo una sanzione di natura obbligatoria, perché la sua deroga costituiva violazione di un obbligo al quale sarebbe stato possibile reagire con un’azione risarcitoria. La volontà espressa dall'associazione, per effetto delle clausole statutarie, si doveva, quindi, considerare vincolante per i soci, attuali e futuri; anche se si trattava di un vincolo con effetti obbligatori e non reali. Il problema più delicato concerneva, però, i non soci, i quali potevano appropriarsi del contenuto del contratto, idoneo a soddisfare anche il loro interesse, solamente con pattuizioni e comportamenti individuali (oggi si parla di recezione o adesione anche per facta concludentia), oppure per estensione delle clausole ad opera della giurisdizione dei collegi probivirali (speciale magistratura istituita sul finire del secolo scorso, composta da rappresentanti dei datori di lavoro e dei lavoratori e da un magistrato con funzioni di presidente) e dei poteri di equità ad essi riconosciuti. Altre tesi, alternative a quella del Messina, come quella tendente a considerare il contratto collettivo come una specie di uso, non trovarono invece seguito ed utilizzazione. I tentativi, quindi, di risolvere il problema dell'efficacia per i non soci non ebbero successo; anche se i sindacati dei lavoratori tendevano a considerare le pattuizioni aperte a tutti i soggetti interessati, attraverso vari modi quali: la successiva adesione all'organizzazione stipulante, la recezione, gli interventi equitativi dei collegi probivirali.

Anteprima della Tesi di Gianluca Nigro

Anteprima della tesi: Il problema dell'efficacia soggettiva dei contratti collettivi, Pagina 6

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Gianluca Nigro Contatta »

Composta da 273 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 4937 click dal 11/05/2004.

 

Consultata integralmente 32 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.