Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

L'etichetta come vantaggio competitivo per le imprese alimentari

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

caso in cui la frutta o la verdura si trova al di sotto di certi standard (dimensionali o di semplice attraenza) non viene commercializzata, ma destinata ad altro uso. È preferito, solitamente, il prodotto ortofrutticolo di calibro grande che, in genere, costa anche di più. Anche l’indicazione del calibro è, di solito, riportata sull’etichetta ed è riferita alla circonferenza del frutto. Questo criterio non è valido per alcuni prodotti come fragole, zucchine, fagiolini, melanzane, pomodorini. Per questi vale il criterio contrario: infatti i calibri minori sono ritenuti di qualità superiore. Le etichette nei negozi sono poche e, molto spesso imprecise, ma nei grossi supermercati le indicazioni sono precise. In buona approssimazione ciò accade in quanto i prodotti provengono da centri specializzati nel confezionamento che, il più delle volte, rispettano le regole. Le diciture sono molte e devono comparire sia sulle cassette sia sulle confezioni di frutta e verdura poste nei vassoi di polistirolo, nelle vaschette, nei sacchetti a rete, etc.

Anteprima della Tesi di Francesco Sancineto

Anteprima della tesi: L'etichetta come vantaggio competitivo per le imprese alimentari, Pagina 6

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Manageriali

Autore: Francesco Sancineto Contatta »

Composta da 118 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 11806 click dal 12/05/2004.

 

Consultata integralmente 15 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.