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Il riparto della funzione legislativa fra lo Stato e le Regioni ordinarie

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4 differenze quando indispensabile 11 . A conferma ciò infatti, la distribuzione “di base” delle competenze sia legislative che amministrative è identica sia per le Regioni ad autonomia ordinaria che per quelle speciali 12 . Le differenze scaturiscono dai diversi tipi di potestà legislativa attribuite alle Regioni, in relazione a ciò si distinguono 13 : ‰ una competenza legislativa regionale esclusiva (o piena o primaria) di pertinenza delle sole Regioni ad autonomia speciale, e delle province autonome di Trento e Bolzano; tale potestà poteva essere esercitata nelle materie indicate dai rispettivi Statuti, ed era definita appunto “esclusiva” in quanto escludeva, o avrebbe dovuto escludere 14 sulla materia, la competenza legislativa statale, o quantomeno quest’ultima avrebbe inciso solo limitatamente 15 . Tale potere, a salvaguardia dell’unità e dell’indivisibilità della Repubblica, in aggiunta all’ovvio rispetto della Costituzione, era arginato da un lato da limiti di merito quali l’interesse nazionale e 11 Così A. ANZON, I poteri delle Regioni dopo la riforma della Costituzione, cit., 75, che sottolinea come la specialità di tali Regioni sia stata nella pratica e soprattutto nella giurisprudenza costituzionale progressivamente ridotta sia per quanto riguarda le caratteristiche differenziali di una Regione rispetto all’altra, sia nei confronti dell’autonomia delle Regioni ordinarie. 12 Il riferimento è al limite territoriale e a quello delle materie, tassativamente enumerate sulle quali le Regioni hanno competenze legislative e (in base al principio del parallelismo), amministrative. 13 Per quanto segue cfr., per tutti, F. CUOCOLO, Istituzioni di diritto pubblico, Milano 1998, 572 ss.; T. MARTINES, Diritto Costituzionale, Milano 1992, 817 ss.; Cfr., V. CRISAFULLI, Lezioni di diritto costituzionale, II, Padova, 1984, 120 ss.; A. D’ATENA, Legge regionale (e provinciale), in Enc. dir., XXIII, Milano, 1973, 969 ss.; R. BIN, Legge regionale, in Digesto delle Discipline Pubblicistiche, IV ed., vol IX, Torino, 173 ss. 14 M. OLIVETTI, L’Italia verso il federalismo? Il sistema italiano delle autonomie dopo la riforma costituzionale de 2001, in AA.VV., Federalismo y regionalismo. Memoria del VII Congresso Iberoamericano de Derecho Constitucional, Doctrina juridica, n. 103, Universidad Nacional Autonòma de Mèxico, 2002, 369, l’autore sottolinea, come tale competenza “piena” sia stata nella prassi “schiacciata” sul modello della competenza concorrente e “appiattita su spazi non più ampi di quelli spettanti al Regolamento”. 15 A testimonianza dell’importanza di questa “incidenza”, è significativo che tre Statuti speciali, il valdostano, il sardo e quello del Trentino-Anto Adige, prevedessero espressamente che l’autonomia delle rispettive Regioni avrebbe dovuto svolgersi entro l’”unità politica della Repubblica”.
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Il riparto della funzione legislativa fra lo Stato e le Regioni ordinarie

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Informazioni tesi

  Autore: Alessandro Ciliberti
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2002-03
  Università: Università degli Studi di Foggia
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Marco Olivetti
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 168

FAQ

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