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Il riparto della funzione legislativa fra lo Stato e le Regioni ordinarie

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9 Il disegno della crisi del sistema, può partire da queste considerazioni, per affondare poi nelle diverse ragioni politiche e giuridiche, che hanno reso necessaria quella “valanga di riforme” 30 , che si è abbattuta, soprattutto nell’ultimo decennio, sulle Regioni; dopo anni di inerzia, durante i quali le diverse maggioranze avvicendatesi alla guida del Paese nelle varie legislature hanno più o meno apertamente manifestato diffidenze nei confronti delle autonomie regionali, propendendo tutte per una supremazia dell’”oltrapotente” 31 Stato, sulle autonomie locali 32 . Una situazione del genere non poteva che riverberarsi sul potere legislativo che la Regione rebus sic stantibus, era legittimata ad esprimere; essa infatti, pur essendo già pesantemente privata, per espressa previsione costituzionale, della competenza in materie cruciali, attinenti al diritto penale, ai rapporti civili, al diritto processuale e tributario, veniva ulteriormente penalizzata dal mancato raccordo tra centro e periferia, e dalla mancata previsione costituzionale di congegni in grado di comporre gli eventuali conflitti tra indirizzo politico centrale e indirizzi politici regionali. Nel tempo, quindi, la Regione è stata confinata ad una legislazione attinente ai rapporti di diritto pubblico, e ha assistito inerme ad una continua “riappropriazione” 33 di ambiti di competenza locale da parte 30 R. BIN, Le potestà legislative regionali, dalla Bassanini ad oggi, cit., 613. 31 M. MINGHETTI, I partiti politici e la ingerenza loro nella giustizia e nell’amministrazione, Bologna, 1881 (ristampa anastatica 1992, Napoli, Edizioni Scientifiche Italiane), 240-2481. Colpisce l’enfasi con la quale l’allora Ministro, già all’indomani dell’Unità d’Italia sottolineava l’esigenza di una traslazione dell’autorità dal “centro alla circonferenza”. 32 L’attuazione tardiva delle Regioni ordinarie (solo nel 1970), è dovuta infatti all’ostruzionismo della stessa Democrazia Cristiana, maggiore artefice del regionalismo in sede costituente, che per decenni ha considerato le stesse come una minaccia alla propria leadership politica nazionale. Sul tema v., M. OLIVETTI, L’Italia verso il federalismo?, cit., 370, e A. D’ATENA, Le vicende del regionalismo ed i problemi della transizione al federalismo, cit., 18. 33 Sul tema della “precedenza” della legge statale, cfr. L. PALADIN, Diritto regionale, Padova, 1992, 247.
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Il riparto della funzione legislativa fra lo Stato e le Regioni ordinarie

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Informazioni tesi

  Autore: Alessandro Ciliberti
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2002-03
  Università: Università degli Studi di Foggia
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Marco Olivetti
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 168

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