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L’influenza delle attività di marketing in punto vendita sul comportamento di acquisto del consumatore: il caso della distribuzione moderna

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10 Oltre a bisogni strettamente razionali di approvvigionamento, sottesi all’attività di acquisto possono esistere motivi di natura psicologica quali l’auto-gratificazione (grazie alla possibilità di fare qualcosa di piacevole per sé), il desiderio di uscire dalla routine quotidiana, il voler essere costantemente informati sulle nuove tendenze, l’esposizione a una serie di stimoli sensoriali che possano rendere piacevole il momento dell’atto di acquisto, l’opportunità di svolgere una forma di attività fisica: tutti elementi riconducibili alla sfera emozionale dell’individuo 7 . Ancora dall’analisi della letteratura esistente le stesse Autrici rilevano altre motivazioni di acquisto di natura sociale, quali: - la volontà di preservare i contatti sociali; - la possibilità di contrastare la solitudine; - di comunicare con persone con gli stessi interessi; - il desiderio di acquisire uno status di superiorità o di sentirsi parte integrante di un gruppo; - l’affermazione di un ruolo sociale; - l’opportunità di mercanteggiare. Botti e Castaldo 8 sostengono che tanto l’acquirente economico o funzionale 9 quanto l’acquirente ricreativo o esperienziale 10 “assumono le proprie decisioni di acquisto secondo valutazioni di convenienza che seguono lo schema classico costi-benefici”. Cambiano però la natura e l’entità dei costi e dei benefici associati allo shopping. Per esempio, è probabile che l’acquirente funzionale attribuisca al tempo dedicato al raggiungimento e alla visita del punto di vendita il significato di sacrificio, con conseguente valutazione di elevati costi da contrapporre ai benefici connessi alla rapida e agevole individuazione e acquisizione del prodotto desiderato o alla convenienza; mentre l’acquirente ricreativo attribuirà un significato di svago, considerando contenuti i costi di spostamento da contrapporre ai benefici della stimolazione sensoriale e dell’interazione sociale sperimentabili durante lo shopping. 7 K. Premazzi, E. Licciardello - Atti dal Congresso Internazionale “Le tendenze del marketing” - Ecole Supérieure de Commerce de Paris - EAP, 25-26 Gennaio 2002 - paper “La stimolazione multi-sensoriale nel punto di vendita: un'indagine empirica esplorativa nel settore dell'abbigliamento, accessori, pelletteria” 8 Sandro Castaldo - “Retailing & Innovazione - L’evoluzione del marketing nella distribuzione” - Egea 2001 pag. 188 9 L’acquirente funzionale considera lo shopping meramente strumentale all’approvvigionamento dei beni. - Sandro Castaldo - “Retailing & Innovazione - L’evoluzione del marketing nella distribuzione” - Egea 2001 pag. 188 10 L’acquirente ricreativo assegna allo shopping una valenza autonoma rispetto all’acquisto, in quanto esso garantisce possibilità di svago e di intrattenimento. In situazioni estreme lo shopping può addirittura divenire una modalità di impiego del tempo libero fine a se stessa, che prescinde dall’atto di acquisto. - Sandro Castaldo - “Retailing & Innovazione - L’evoluzione del marketing nella distribuzione” - Egea 2001 pag. 188

Anteprima della Tesi di Francesco Flagiello

Anteprima della tesi: L’influenza delle attività di marketing in punto vendita sul comportamento di acquisto del consumatore: il caso della distribuzione moderna, Pagina 9

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Francesco Flagiello Contatta »

Composta da 111 pagine.

 

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