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Movimenti transfrontalieri di organismi geneticamente modificati: protocollo di Cartagena e norme dell'OMC

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12 finanziaria e che costituiscono il quadro giuridico entro il quale realizzare un sistema di economia di mercato 25 . A questo fine, nell’ambito della Conferenza delle Nazioni Unite sul commercio e l’occupazione che si tenne a L’Avana dal 21 novembre 1947 al 26 marzo 1948, 56 Stati parteciparono alla redazione dell’Accordo Istitutivo dell’Organizzazione Internazionale del Commercio (International Trade Organization, ITO), noto anche come ‘Carta dell’Avana’. L’ITO avrebbe dovuto affiancare e completare il progetto economico di cui facevano parte le istituzioni monetarie e finanziarie varate nel 1944 alla Conferenza di Bretton Woods: la Banca internazionale per la ricostruzione e lo sviluppo (International Bank for Reconstruction and Development, IBRD), detta Banca Mondiale (World Bank) ed il Fondo Monetario Internazionale (International Monetary Found, IMF) 26 . Al pari di queste due ultime istituzioni, L’ITO avrebbe costituito un istituto specializzato delle Nazioni Unite 27 . Gli obiettivi previsti dalla Carta dell’Avana, che era divisa in nove capitoli, prevedevano, oltre alla disciplina del commercio di beni, disposizioni sull’occupazione, sullo sviluppo economico e sulla ricostruzione delle economie distrutte dalla guerra e sugli investimenti internazionali 28 . Vi furono divergenze molto ampie durante i negoziati per la firma della Carta dell’Avana, soprattutto tra Stati Uniti e Gran Bretagna: i primi avrebbero voluto un sistema che garantisse la libertà degli scambi attraverso un principio di non discriminazione e abolizione delle restrizioni quantitative, mentre la Gran Bretagna, maggiormente preoccupata per i problemi di occupazione e di bilancio interni al paese, riteneva troppo drastiche le misure di apertura totale del mercato e desiderava mantenere le cosiddette “preferenze imperiali” all’interno del Commonwealth, in deroga 25 COMBA A., Il neo liberismo internazionale: strutture giuridiche a dimensione mondiale dagli accordi di Bretton Woods all'organizzazione mondiale del commercio, Milano, 1995, p. 30. 26 Su IBRD e IMF v. GIOVANOLI M. (a cura di), International monetary law, Oxford, 2000; COMBA A., op. cit., p. 30 ss. 27 L’insieme delle tre istituzioni (ITO, IMF, IBRD) avrebbe integrato, sul piano economico, il ruolo politico delle Nazioni Unite, nella convinzione che una pace duratura non sarebbe stata possibile senza un intervento volto a migliorare le condizioni di vita esistenti negli Stati, v. PICONE P., LIGUSTRO A., op. cit., p. 8; ADINOLFI G., L’organizzazione mondiale del commercio. Profili istituzionali e normativi, Padova, 2001, p. 9. 28 Il capitolo più innovativo disciplinava le pratiche commerciali restrittive della concorrenza, imponendo agli Stati di impedire alle imprese i comportamenti scorretti che, per la prima volta in un trattato internazionale, erano elencati nel testo dell’accordo, v. COMBA A., op. cit., p. 40.

Anteprima della Tesi di Carlo Maria Vincenzo De Naro Papa

Anteprima della tesi: Movimenti transfrontalieri di organismi geneticamente modificati: protocollo di Cartagena e norme dell'OMC, Pagina 8

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Carlo Maria Vincenzo De Naro Papa Contatta »

Composta da 200 pagine.

 

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